Rubano i giochi a Elisa, bambina malata di leucemia. Appello del papà ai ladri

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Una famiglia disperata. Da Pordenone si è trasferita a Roma, per curare all’ospedale pediatrico Bambin Gesù, la gravissima leucemia della figlia di soli 5 anni, che da 3 è in cura.

Alla piccola Elisa è stata quindi diagnosticata la leucemia quando ne aveva solo due. Entrambi i genitori hanno dovuto lasciare il lavoro per trasferirsi dal Friuli. Poco dopo la diagnosi, il papà ha lanciato un appello sui social per trovare un donatore di midollo osseo che potesse salvare sua figlia. Si sono mobilitate molte persone ed è stato eseguito un primo intervento. Nonostante il trapianto, avvenuto nel gennaio 2018, un anno fa, purtroppo, la leucemia di Elisa è tornata. I genitori continuano a cercare un altro donatore. Per aiutare la piccola, il padre ha aperto la pagina Facebook “Pardini Fabio per Elisa”,
in attesa di un trapianto di midollo osseo.

Questo papà, dopo aver lasciato la propria autovettura sotto casa nella notte fra il 6 e il 7 ottobre, il mattino trova un’amara sorpresa: il finestrino frantumato in mille pezzi. Qualcuno, nel quartiere Prati di Roma, ha spaccato il finestrino ed è entrato nella sua auto per rubare i giocattoli della figlia, la piccola Elisa.
Papà Fabio ha condiviso sui social la vicenda scrivendo una lettera diretta a chi ha commesso il furto, nella notte tra il 6 e il 7 ottobre.

“Grazie grazie infinitamente alle carissima o carissime persone che questa notte mi hanno sfasciato il vetro della macchina, rubandomi i giocattoli di Elisa, bambina di cinque anni che lotta tra la vita e la morte da tre anni con una leucemia gravissima (lo so i ladri questo non lo potevano sapere)…”.

“Per cortesia vi chiedo di condividere il più possibile nella speranza non di recuperare niente ma per fare in modo che chi è stato almeno sappia a chi è stato fatto il danno… E forse si metta una mano sulla coscienza…. Non per il valore economico, ma strettamente simbolico affettivo…” scrive ancora nel post il papà di Elisa.

Il gioco, per ogni bambino, rappresenta l’attività più congeniale e spontanea: è ‘l’attività’ ante litteram, principale, se non esclusiva dell’età infantile. I bimbi si affezionano ai giocattoli, anche se sono vecchi o rovinati, li sentono propri. Spesso si conserva una bambola particolarmente cara o un trenino rotto anche da adulti. A questa bimba invece hanno sottratto anche il sogno di illudersi, nel gioco, di avere una vita come quella degli altri bambini.

Al padre e alla madre, oltre alla sofferenza di dover affrontare la grave malattia della figlia, persone senza scrupoli hanno tolto anche la gioia di vedere il sorriso della sua bambina ammalata che gioca, si distrae e sogna con i suoi giocattoli più cari.

Speriamo che qualcuno si metta una mano sulla coscienza e almeno restituisca ciò che ha preso.

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