Rubinetti a secco, continuano i disagi in città

Si preannuncia l’ennesimo fine settimana difficile con l’ordinanza di non potabilità che resta in vigore su via Terme di Traiano e rubinetti a secco nella fascia medio bassa della città

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Da “La Provincia – Quotidiano di Civitavecchia, Santa Marinella, Fiumicino e dell’Etruria”.

Non accennano a diminuire i disagi sul fronte idrico. Nonostante il mese d’agosto sia finito e i consumi sul litorale dovrebbero essere in calo la situazione non sembra essere migliorata per tutti gli utenti della martoriata fascia medio bassa della città. Pochi giorni di pace ma sostanzialmente i disagi sono proseguiti, a ore alterne, per quasi tutta l’estate come spiegano proprio i residenti della vasta area al di sotto della Mediana, da Campo dell’Oro bassa fino a via Apollodoro.

Tra l’esasperazione e la rabbia dei cittadini i rubinetti continuano a rimanere a secco nel pomeriggio e, in alcuni casi, anche nella tarda mattinata con tutti i disagi annessi.

Resta in vigore anche l’ordinanza di non potabilità per la zona di via Terme di Traiano. Purtroppo, infatti, non sono ancora arrivati i risultati delle analisi della Asl sulla fontanella pubblica di via Terme di Traiano, angolo via Leopardi.

L’ordinanza fa divieto di utilizzo dell’acqua per scopi potabili anche se bollita per la presenza eccessiva di trialometani nell’acqua – componente che generalmente è il risultato dell’eccessiva clorazione – ed è in vigore dal 22 agosto.

Le zone interessate sono quelle di via Terme di Traiano, via delle Molacce, via Don Milani, via Leopardi, via Pascoli, via Cantù, via Berlinguer e via Alfieri.

Una buona notizia, anche se parziale, arriva dall’assessore ai Lavori pubblici Roberto D’Ottavio. Il Comune ha presentato ad Acea il prospetto con le priorità del Pincio riguardo i lavori da fare sul settore idrico cittadino. Parliamo di circa un milione e mezzo di euro. La prima voce della lista, come già anticipato nelle scorse settimane, c’è lo svuotamento del bacino di accumulo di Lasco del Falegname che ad oggi si ferma a 15 centimetri su 1 metro e 20 centimetri di capacità totale. Per il via ai lavori bisogna aspettare però la concessione di derivazione dell’acquedotto.

Fonte: La Provincia di Civitavecchia 

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