Partita al cardiopalma dei leoni in casa dei rosanero, la Viterbese passa in vantaggio ma si fa rimontare al 90esimo

Ruggito della Viterbese a Palermo: finisce 3-3 al Barbera

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Il gol del momentaneo 3-2 per la Viterbese siglato da Mbende

Il presidente Marco Arturo Romano ed i tifosi avevano chiesto alla Viterbese di tirare fuori gli attributi in occasione della partita contro il Palermo e, in effetti, la prestazione dei gialloblu è stata altamente al di sopra delle aspettative: al Renzo Barbera, stadio dove fino a un paio di anni fa scendevano in campo le big del calcio italiano, la partita tra i padroni di casa e la Viterbese è terminata con un pirotecnico 3-3.

LA CRONACA

Taurino per spazzare via la crisi nera di risultati si presenta con un 3-5-2, Boscaglia sceglie per il Palermo un offensivo 4-2-3-1. Primo tempo avaro di emozioni che termina a reti bianche, unico sussulto palermitano con Silipo che colpisce il palo su punizione al ‘2. Secondo tempo decisamente più frizzante con la Viterbese che cerca di imbastire azioni pericolose ed il Palermo repentino nella costruzione dal basso. Al ’56 cross al bacio di Almici per Lucca, l’attaccante rosanero si fa parare il colpo di testa ma è lesto nel ribadire in gol il tap-in per l’1-0 Palermo. Appena dieci minuti dopo la Viterbese trova il gol dell’1-1 grazie ad un’incursione di Simonelli, bravo a resistere alla marcatura del difensore ed a girare nell’angolo alla destra di Pelagotti. Passano 3 minuti e la Viterbese si porta incredibilmente sul 2-1 grazie ad un maestoso contropiede sigillato dal collo esterno di Tounkara, sempre più trascinatore dei gialloblu. L’illusione di poter gestire il vantaggio per Taurino, purtroppo, dura poco: al 76esimo Saraniti, decisamente troppo libero in area, stacca di testa e trafigge Daga, fino a quel punto autore di una buonissima prestazione. La Viterbese però non si abbatte e trova la forza di rimettere ancora il muso avanti: all’81esimo, sugli sviluppi di un calcio di punizione, dalla destra parte un cross delizioso per Mbende che insacca per il 2-3. A questo punto la Viterbese inizia a schiacciarsi, complice anche l’assalto palermitano, e finisce per incassare brutalmente il gol del pareggio al 90esimo, ancora per mano di Lucca. Al 91esmo Daga rischia di rovinare la sua ottima prestazione giudicando troppo presto fuori portata una palombella di Saraniti che rimbalza sulla traversa.

L’ANALISI

In molti attendevano la reazione della Viterbese dopo un inizio di stagione decisamente horror, sta volta non si può dire che i ragazzi di Taurino non abbiano dato tutto in campo. C’è ancora da lavorare, questo è evidente, ma c’è anche da dire che se il tecnico riuscirà a raccogliere quanto di buono si è visto in questi 90 minuti al Barbera, la Viterbese potrebbe tornare a sperare in una salvezza tranquilla, senza dover agonizzare nella seconda parte del campionato. Il modulo oggi ha dato i suoi frutti, anche se le verticalizzazioni ed il gioco palla a terra non sono ancora nelle corde dei gialloblu che, soprattutto nel primo tempo, erano macchinosi e prevedibili. Mbende, nonostante qualche lapsus da brivido in fase difensiva, più dire la sua in mezzo al campo (soprattutto in fase di interdizione), mentre Tounkara si conferma bomber di razza. Peccato per il mancato apporto in termini realizzativi di Aimone Calì, in questo momento, se fosse in condizione e in fiducia, potrebbe essere davvero l’asso nella manica. Resta un po’ di amaro in bocca per il gol beffardo subito allo scadere, ma in molti oggi avrebbero firmato con il sangue per uscire indenni da Palermo.

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