S. Sisto e chiusura: dopo l’ ordinanza lo scontro si incendia. E io ci provo… E invito le parti. Parliamone! Per il bene della città…

Era una brevissima premessa... Faccio punto e mi riferisco subito ai due contrapposti interventi - quello del dott. Luca Balletti e quello dell' avv. Giuseppe Puri - che seguono nel giornale questa mia noterella senza pretese.

1237

Non sono un giudice dal duro cipiglio. Non sono una prestigiosa autorità istituzionale. Non sono il plenipotenziario del governo nazionale presso l’ assemblea delle Nazioni Unite. Non sono nessuno… Solo un giornalistucolo che ha visto il mondo e che ama questa città, Viterbo, e che vuole (vorrebbe) fare qualcosa di utile per questi territori splendidi, poco sfruttati e valorizzati, assai litigarelli, troppo spesso inconcludenti.

Era una brevissima premessa… Faccio punto e mi riferisco subito ai due contrapposti interventi – quello del dott. Luca Balletti e quello dell’ avv. Giuseppe Puri – che seguono nel giornale questa mia noterella senza pretese. Dettata solo dal buonsenso (forse) e dall’ardito desiderio di contribuire – nel mio piccolissimo – alla soluzione di un problemaccio che si trascina da anni e anni e che riguarda la ricchezza e il vanto numero uno della nostra area: le Terme. In particolare, l’ aspra contesa che divide la Free Time dei Belli dalle Antiche Terme Romane dei Balletti (e dall’ Associazione Le Masse).

Al centro della controversa e incancrenita questione – lo sapete meglio di me – l’ utilizzo del pozzo di S.Sisto e della sua acqua. Ieri la conferma dell’ ordinanza di chiusura cautelare. Oggi – come potete leggere su “La Mia Città News”– il riesplodere acutissimo dello scontro e delle polemiche, che investono due importanti e rispettate famiglie di imprenditori viterbesi.

Lungi da me (ci mancherebbe) qualsiasi tentazione di entrare nel merito, o di esprimere un giudizio, o di prendere posizione per l’ una parte o per l’ altra. No… Molto modestamente intendo invece cimentarmi in un arduo (ne sono consapevole) tentativo, già invano esperito da personalità ben più illustri di me. Portare allo stesso tavolo gli “sfidanti”. Accompagnarli al confronto. Discussione forte, ma – vivaddio – ascolto reciproco. Toni anche accesi, ok. Ma non anatemi. Non insulti.

Un dibattito pubblico, in luogo e data da concordare, organizzato da questo giornale e moderato dal sottoscritto. Con garanzie precise di tempi e spazi di dibattito “egualitari”. Invitata la Free Time. Invitate le Antiche Terme Romane. Invitata l’ Associazione. (E a disposizione per altre proposte di questa natura). Perché? Perché è nell’ interesse della comunità! S. Sisto bene della città e bene dalla rilevante funzione sociale.

ATTENDO RISPOSTE. Se saranno negative, o parziali, o non arriveranno, potrò sempre dire che ci ho provato! E con un nobile obiettivo. Sarebbe una magra consolazione, lo so… Ma sempre meglio che restare inerti.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui