La centrale idroelettrica di Salisano apre le porte ai visitatori

Nella centrale idroelettrica di Salisano, inaugurata da Mussolini nel 1940, confluiscono le acque provenienti dall’acquedotto del Peschiera e quello delle Capore. L’apporto delle sorgenti del Peschiera è dato da un bacino imbrifero che comprende i massicci dei Monti Reatini, Simbruini ed Ernici

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Centrale Salisano

Nella mattinata di sabato 18 maggio, si è svolta presso la centrale idroelettrica di Salisano, una visita guidata organizzata dall’amministrazione comunale in accordo con ACEA gestore della struttura.

Un evento che ha suscitato notevole interesse e grande partecipazione da parte del pubblico dei visitatori, provenienti anche da Roma.

Nella centrale idroelettrica di Salisano, inaugurata da Mussolini nel 1940, confluiscono le acque provenienti dall’acquedotto del Peschiera e quello delle Capore. L’apporto delle sorgenti del Peschiera è dato da un bacino imbrifero che comprende i massicci dei Monti Reatini, Simbruini ed Ernici. Le acque sgorgano in corrispondenza della Valle del Velino nella zona del Monte Muria.

Il tronco superiore dell’acquedotto del Peschiera, dalle sorgenti alla centrale, venne realizzato tra il 1937 ed il 1940. Costituito da una galleria di passaggio tra la Valle del Velino e quella del Farfa ha un andamento quasi rettilineo con uno sviluppo di 26 km. Il tracciato della galleria interseca le valli dei fiumi Salto e Turano con delle tubazioni di attraversamento “sub alveo” in acciaio. Dal 1980 nella centrale si riversano anche le acque derivate dall’acquedotto delle Capore, utilizzate anch’esse per la produzione di energia elettrica.

Centrale Salisano

L’importanza della centrale idroelettrica di Salisano è notevole. Il sistema Peschiera Capore infatti, alimentato da due sorgenti perenni e costituito da due gallerie inferiori, venne realizzato per sopperire alle crescenti necessità idriche della città di Roma e per produrre energia elettrica con il restante carico disponibile. A Roma nel 1935 era infatti difficile far fronte al fabbisogno idrico della popolazione. Si decise allora di utilizzare l’acqua delle sorgenti del Peschiera con la realizzazione di un nuovo acquedotto.

Il compito venne affidato alla A. E. G. (Azienda Elettrica Governatoriale) che da quel momento si occupò anche del servizio idrico mutando la sua denominazione in A. G. E. A. (Azienda Governatoriale Elettricità ed Acque).

La centrale di Salisano è tuttora gestita dall’ACEA e rappresenta, a livello europeo, una delle più importanti strutture per la gestione e la produzione di acqua potabile e di energia elettrica.

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