Salta l’approvazione del bilancio, la minoranza: “Paolini e la sua squadra non sono all’altezza”

Figuraccia di sindaco, assessori e consiglieri di maggioranza: se il 22 aprile non c’è l’ok, si va tutti a casa e arriva il commissario prefettizio.

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MONTEFIASCONE – Dilettanti allo sbaraglio. Solo che con loro rischia di affondare Montefiascone. Loro sono la maggioranza che sostiene (?) il sindaco Massimo Paolini.

Stamattina, alle 9 avrebbe dovuto esserci uno dei più importanti consigli comunali: all’ordine del giorno l’approvazione del bilancio, già fuori tempo massimo. Infatti, il prefetto Giovanni Bruno ha fissato al massimo al 22 aprile prossimo (il termine sarebbe stato il 31 marzo) l’ultima data a disposizione per approvare il massimo documento di un’amministrazione comunale.

Ma prima di arrivare alla discussione e all’approvazione, ci sono dei passaggi istituzionali. Tra cui la convocazione della commissione Bilancio. Convocazione disciplinata dai regolamenti interni (di contabilità e del Consiglio comunale) che secondo la minoranza non sono stati rispettati.

Per questo, l’assemblea è saltata. Mettendo a nudo una superficialità della maggioranza sintomatica (anche) di uno scollamento politico tra i vari esponenti. A partire dal sindaco, per proseguire con il presidente del Consiglio comunale (preso tra le file della minoranza), e giù giù fino all’ultimo dei consiglieri, passando per tutti gli assessori.

Alle 10, mentre era in corso il vertice d’urgenza tra sindaco e gli altri per decidere cosa fare, uno dei membri più autorevoli della maggioranza, il consigliere Sandro Leonardi, era al suo posto in aula: “Aspetto che gli altri scendano. E comunque non c’è problema: l’approvazione del bilancio slitterà di qualche giorno”.

E così, mentre dai banchi della minoranza traspariva addirittura la possibilità che non si facesse in tempo ad approvare il bilancio entro la scadenza prefettizia (il che comporterebbe la caduta del Comune, rinverdendo così gli incubi di nove anni fa, quando un’altra giunta di centrodestra lasciò prematuramente il posto al commissario: era sindaco Andrea Danti mentre Paolini e Massimo Ceccarelli erano gli assessori di peso), Leonardi già preannunciava, senza aver bisogno di partecipare al summit di maggioranza, quello che di lì a tre ore il presidente del Consiglio Luca Bellacanzone avrebbe certificato: “La seduta è rimandata a venerdì prossimo, alle 19”. Sarà un venerdì santo di passione. In tutti i sensi.

Al riguardo, ecco il commento della consigliera di minoranza del Pd Giulia De Santis: “Le tre regole che si richiedono a un buon amministratore sono lealtà, onestà e conoscenza.

Conoscere regolamenti e normative è l’abc per governare una città oggi: quest’amministrazione ha dimostrato di non esserne all’altezza, non riuscendo nemmeno a iniziare la discussione sul bilancio, rinviandola per due ore e concluderla con un nulla di fatto.

Il tempo per studiare lo avevano avuto, dato che il bilancio doveva essere approvato entro il 31 marzo; e per non averlo fatto sono stati anche diffidati dal prefetto”.

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