Il Premier e il leader della Lega più vicini sulle riaperture

Salvini: “6 regioni pronte per la zona gialla”. Draghi: “Valuteremo attentamente i dati e decideremo”

298

Il dibattito sulle riaperture – che talvolta diventa scontro – domina il frastagliato panorama politico nazionale.

Il direttore Giovanni Masotti

E i rigoristi, quelli del “teniamo tutto chiuso” – il PD soprattutto – sembrano negli ultimi giorni perdere terreno. Il motivo sta tutto nell’ offensiva scatenata della Lega, manifestatasi in modo eclatante nell’ incontro tra Draghi e Salvini di ieri. Il leader del Carroccio ha detto papale papale al premier che sei regioni (tra cui Veneto e Umbria) hanno già le carte in regola per rientrare in zona gialla. Salvini ha prodotto numeri e parametri e ha attirato la benevola attenzione di Draghi, che comincia ad essere molto meno convinto della chiusura rosso-arancione fino ai primi di maggio e osserva con preoccupazione il dilagare della protesta sociale nel paese. Salvini propone di rivedere tutta la situazione dei colori a partire dalla metà del mese per ridare fiato all’ economia, il premier non dice né sì né no, ma sottolinea che si terranno sotto stretta osservazione i dati del contagio per trarne poi debitamente le conseguenze. È, tutto sommato, la risposta che auspicava Salvini e che sancisce un avvicinamento tra i due e lo svincolarsi di Draghi dall’ “abbraccio mortale” con i dem. Non sappiamo come andrà a finire, ma – almeno – notiamo con soddisfazione che parlare di riaperture anticipate non è più un tabù dalle parti di Palazzo Chigi.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui