Un quartiere che desta preoccupazioni e interrogativi

San Faustino ancora sulla cronaca nera, la donna che si è buttata dalla finestra resta grave

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Piazza San Faustino

sagginiIl quartiere di San Faustino ancora una volta protagonista, nella cronaca nera della città di Viterbo. Sembra che una cattiva sorte, una specie di maledizione, si stia addensando sempre di più su questo quartiere, che un tempo era nella periferia estrema della città.

Come non ricordare i ricchi esuli ferentani, che dopo la distruzione della loro città (1172), ricco municipio romano, chiesero ed ottennero ospitalità dai viterbesi, che gli offrirono la zona di S. Faustino, dove c’erano solo alcuni casalini agricoli. In quel tempo Viterbo era divisa in due dal fiumicello Urcionio, che scorreva dove è l’attuale Via Marconi. La divisione era molto sentita, tanto da creare una piccola città satellite di Viterbo.

Chiesa e campanile di San Faustino, foto di Giovanni Faperdue

Poi si costruì il ponte Tremoli, che congiungeva il termine dell’attuale Via Cairoli, con le propaggini dell’attuale zona del Sacrario. Un ponte era un segnale forte di divisione, di appartenenza ad una o ad un’altra sponda. Insomma questo quartiere che fino agli ultimi anni del XX secolo, ha ospitato famiglie della media borghesia cittadina, negli anni recenti ha visto il progressivo abbandono di molti residenti, e la sostituzione di questi con cittadini non europei, che attualmente sono la maggioranza degli abitanti di quella zona. Questo nuovo assetto, ha peggiorato di molto la qualità della vita in quelle strade.

Poi nel recente, sono accaduti fatti che lo hanno etichettato anche, come quartiere pericoloso. Come non parlare dello stupro violento accaduto in Piazza Sallupara, e del feroce assassinio perpetrato nella jeanseria di Via del Pavone, dove un americano che aveva banalmente classificato Viterbo, tra le città meno progredite da lui visitate, ha compiuto un efferato assassinio, pensando di poterla fare franca. Purtroppo per lui e bene per noi, è stato acciuffato dai nostri carabinieri, con la velocità del fulmine. Poi ci sono state le liti violente in Via Cairoli, e gli arresti per spaccio di droga e per affidare al carcere una persona ricercata.

Piazza San Faustino

E’ pur vero che c’è stato un episodio di iniziativa culturale, in Via delle Piagge che ci ha fatto ben sperare, ma poi ecco che subito arriva la notizia di una donna che si è gettata dalla finestra del secondo piano in Via Lucchi, (parallela di Via delle Piagge), per sfuggire alle fiamme del piccolo appartamento. La strada è pavimentata di selci, e l’atterraggio della malcapitata è stato catastrofico. Adesso l’inferma è a Belcolle in grave pericolo di vita, e le possibilità che possa sopravvivere sono molto poche. Dunque ancora una notizia di cronaca nera. Davanti a tutti questi episodi la città si interroga su dove andremo a finire.

Via Bellavista, foto di Giovanni Faperdue

E si parla di droga, di prostituzione e anche di affitti al nero. Qualcuno in consiglio comunale, ha avanzato la richiesta di passare al setaccio, tutti gli affitti del quartiere. Ipotesi di non facile realizzazione. Quando fu fatto dai Vigili Urbani, circa due anni fa, fu richiesta la collaborazione delle altre Forze dell’Ordine, e i risultati non furono quelli sperati. Comunque adesso tutto il quartiere è presidiato dalla Polizia. Si spera possa servire a normalizzare, e migliorare anche quelle strade e quelle piazze.

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