Tra le problematiche evidenziate dal direttivo del Comitato ci sono i parcheggi, la sicurezza e l'abbandono dei rifiuti

San Pellegrino, il Comitato di Quartiere chiede un faccia a faccia con l’assessore Mancini

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A San Pellegrino, storico quartiere medievale nel centro di Viterbo, alcuni problemi “annosi” sembrano non aver trovato ancora una soluzione. Per questo il direttivo del Comitato di Quartiere nelle scorse ore ha chiesto un incontro con l’assessore allo Sviluppo Economico Alessia Mancini, “per rappresentare una serie di problemi del quartiere e formulare alcune proposte”.
Le problematiche evidenziate dal Comitato riguardano i seguenti punti:
1) La pulizia del quartiere, tema già più volte fatto presente negli incontri avuti con i rappresentanti dell’amministrazione: il direttivo evidenzia che, nonostante qualche sensibile miglioramento su via San Pellegrino, i vicoli continuano ad essere tralasciati da chi svolge il servizio di pulizia strade e restano sporchi. Purtroppo, si verifica ancora da parte di alcuni residenti l’abbandono in maniera irresponsabile e scorretta di sacchi della spazzatura proprio nei vicoli. Il direttivo propone di potenziare nei vicoli l’illuminazione e apporre videocamere per scoraggiare questa pratica e offre la propria collaborazione al fine di sensibilizzare e informare i residenti sul corretto smaltimento dei rifiuti.
Il potenziamento delle luci e il posizionamento di telecamere potrebbero contribuire a migliorare anche la sicurezza nel quartiere, altra problematica più volte rappresentata dal Comitato all’amministrazione in carica e agli organi deputati e sul quale è stato richiesto un nuovo confronto;
2) I parcheggi: tema sensibile per chi abita nel quartiere, e si chiede che vengano aumentati gli stalli assegnati ad uso esclusivo dei residenti e segnalati quindi con le strisce gialle. Attualmente abbiamo solo una decina di posti macchina in tutto, nello slargo di via delle Caprarecce (che tra l’altro è completamente dissestato) e altri 15 posti circa tra la piazzetta e lo slargo di via del Paradosso (da condividere con il quartiere Pianoscarano): una dotazione del tutto insufficiente per il quartiere. Occorrerebbe destinare ai soli residenti gli stalli di via San Lorenzo (liberati dai dehors istallati causa pandemia) e ai soli residenti della zona pedonale quelli presso il ponte di Paradosso. Il comitato di quartiere propone inoltre di sfruttare a questo fine anche alcuni spazi privati, per i quali si potrebbero stipulare convenzioni con l’intervento dell’amministrazione. Propone inoltre di limitare il transito delle auto di non residenti nel centro storico, potenziando il trasporto pubblico su navette (elettriche) e creando snodi di scambio con i parcheggi presenti intorno alle mura.
3) Nell’imminenza dell’apertura del Villaggio di Natale si chiede di poter concordare con gli organizzatori modalità e tempi, onde evitare maggiori disagi accaduti in passato penalizzando residenti. Si propone inoltre che alcuni spazi pubblici di rilevante pregio storico e artistico, come il Palazzo degli Alessandri, la Torre di piazza Scacciaricci (di proprietà della Provincia), perlopiù preclusi alla fruizione pubblica, vengano utilizzati nel corso dell’anno a scopi culturali (esposizioni, mostre, conferenze, ecc.) e non solamente per allestirvi la casa di Babbo Natale.

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