Gli abitanti del quartiere ne denunciano lo stato di abbandono e chiedono interventi urgenti all'amministrazione

San Pellegrino, lo sfogo dei residenti: “Il sindaco si rifiuta anche di riceverci”

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“Noi residenti siamo molto indignati per quello che succede a San Pellegrino. Oltretutto il sindaco si rifiuta di riceverci, quando ha ricevuto tutte le parti sociali, come se noi residenti che paghiamo le tasse non avessimo diritti da difendere”.

Stavolta lo sfogo arriva dagli abitanti di San Pellegrino, nel centro storico di Viterbo, mediante la presidente del Comitato di quartiere che li rappresenta, Elena Pierini.

Ma cosa intendono i residenti per “quello che succede a San Pellegrino”?

“Alludo allo stato di degrado più volte segnalato – chiarisce la presidente del Comitato di quartiere – anche con una petizione recante più di 100 firme (mancata pulizia dei vicoli, mancata pulizia del guano dei piccioni, mancata derattizzazione e mancato intervento per il contenimento della numerosissima colonia di piccioni)”.

E ancora “assembramenti notturni, nonostante le regole nazionali anti Covid; mancato rispetto degli orari dei locali notturni previsto dal Piano del Commercio; assenza di vigilanza notturna contro schiamazzi e atti vandalici… l’elenco è abbastanza lungo”.

Riguardo alle nuove disposizioni per il centro storico, come la ZTL in vigore dal 16 luglio con i nuovi orari e i vasi dissuasori posti a piazza del Comune per evitare il parcheggio selvaggio, la Pierini commenta che “Per quanto riguarda la ZTL i presenti nell’ultima assemblea erano tutti favorevoli, ma nel Comitato sono presenti anche alcuni esercenti che naturalmente non sono favorevoli. Sulle fioriere non mi pronuncio”.

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