Dopo cinque anni all'opposizione torna come sindaco, acclamato dal 56,69% di elettori

Sandro Aquilani: “Molto soddisfatto e anche un po’ sorpreso dall’affetto e dalla fiducia che Vetralla mi dimostra”

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Il centrodestra torna a guidare il comune di Vetralla e lo fa forte di un’ampia percentuale di preferenze. Dopo una pausa di cinque anni, il 56,69% degli elettori incorona Sandro Aquilani. Giunto al suo quinto mandato, così commenta l’esito delle urne.

“I numeri parlano da soli. Io sono veramente soddisfatto e sono sorpreso anche dall’affetto, dalla fiducia che mi hanno dato i cittadini. Sono alla quinta legislatura e non si sono ancora stancati quindi significa che qualche cosa faccio”.

Un ritorno in Comune da primo cittadino non cercato, infatti Aquilani rivela: “Non era nei miei progetti però a richiesta pressante ho risposto va bene, se sono ancora utile non mi tiro indietro. D’altronde l’esperienza non si impara ma si fa, credo che la mia esperienza possa ancora essere utile a un paese come Vetralla che ha bisogno sicuramente di ritrovare qualcosa che si è spento in questi ultimi anni. Un po’ per la pandemia, un po’ per la mancanza di idee dell’amministrazione che mi ha preceduto che molto probabilmente si è attardata a fare delle cose e non altre”.

Una pausa dalla carica di sindaco che lo ha visto però in campo come consigliere di minoranza.

“Cinque anni in cui ho fatto del mio meglio anche dall’opposizione perché se un progetto era condivisibile e anch’io l’avrei fatto lo votavo. Così come sarebbe stato bizzarro votare contro qualcosa che avevo iniziato io durante la mia amministrazione quindi mi è capitato spesso di esprimermi in difformità con i miei colleghi di opposizione. Perché il buon senso, la lealtà vuole che se una cosa si deve fare non ha importanza chi la realizza, purché si faccia. Questa è la mia cultura, il mio concetto”.

Più che una prima cosa a cui mettere mano subito, per Sandro Aquilani la priorità è una partenza veloce e sincronizzata in tutti gli ambiti.

“Io ho sempre avuto un’idea: quando si fa una galleria si inizia non da una sola parte ma da entrambe in modo da accorciare le distanze e i lavori procedono più spediti. Ho detto a tutti quanti della mia squadra che sul programma dobbiamo viaggiare con una partenza immediata su tutte le corsie”.

Poi entra nel dettaglio: “Tra le prime cose il recupero del decoro, il risveglio del centro storico perché non è un monumento ma un luogo di vita e di tradizioni. La sicurezza, quei famosi impianti di videosorveglianza da me deliberati all’epoca in qualità di sindaco che sono stati finanziati poi però lasciati nel cassetto. Dobbiamo poi rivalutare tutto il nostro patrimonio storico, artistico, monumentale e archeologico perché ne abbiamo veramente a iosa. Insomma dobbiamo essere in grado di attrarre di nuovo delle persone che possano dire ‘vado a passare un weekend a Vetralla, vado a vedere questa cosa’. Naturalmente – prosegue – ci occuperemo di sanità. E’ vero, ci sono dei progetti però noi abbiamo un centro della salute che va ristrutturato in attesa poi della cittadella che loro (i suoi competitor ndr.) hanno cavalcato come un nuovo progetto ma in realtà finanziato con pochissimi soldi e che vedrebbe la luce nel 2026. Per allora – rimarca con un pizzico di ironia – sarà cambiato anche il sistema sanitario nazionale quindi non possiamo aspettare, dobbiamo essere veloci e con i ritmi odierni non si può perdere tempo in nessun settore. Poi tante altre cose, abbiamo un programma abbastanza ambizioso”.

Su Gidari vicesindaco si limita a dire che è previsto dagli accordi pre-elettorali poi puntualizza: “Io preferirei prima varare tutta la giunta quindi senza anticipare nulla al momento. Ci metteremo seduti a tavolino e vareremo la squadra migliore per esperienza, per competenza e per voglia di fare. Ma sono tutti motivati. Del resto la nostra lista è formata da cinque veterani più me e 11 new entry tra donne e uomini, ma tutti quanti chi in un ruolo chi in un altro hanno esperienze di lavoro, di organizzazione, competenze commerciali, artigianali e anche nel settore del risparmio energetico. Anche questa è una tematica da affrontare, non si può andare avanti vessando la gente con gli aumenti di bollette. Uno dei miei pallini da sempre è quello della riduzione o quantomeno del contenimento delle tasse”.

Rivela poi “una cosa che non posso sopportare, il pagamento per i passi carrabili. Nella mia precedente consiliatura l’avevo tolto poi l’hanno rimesso forse perché non sapevano racimolare altri fondi anche se erano pochi.

Che una persona per andare a casa, per la quale magari ha già dovuto sostenere tutta una serie di costi vari, debba pagare non è solo un’offesa per me è proprio un’idiozia. Come amministrazione noi dobbiamo trovare i soldi nelle attività che producono utili, una casa cosa produce? Per molti forse non sarà un problema ma ci sono tante persone, oggi più che mai, che hanno bisogno di essere tutelate ed è opportuno che sappiano che c’è qualcuno che ci pensa. Nel bene e nel male il sindaco è l’unico amministratore, non un politico, che sta in mezzo alla gente, che diventa un vero riferimento per le piccole e le grandi cose. I senatori e parlamentari poi magari perdono il contatto con il territorio e probabilmente le esigenze spicciole dei cittadini passano spesso un po’ inosservate”.

Sandro Aquilani poi conclude: “Sento molta responsabilità, quando si riceve tanto consenso e tanta fiducia il vero problema è quello di non deludere nessuno”.

 

 

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