Sanremo: Diodato vince il festival, Gabbani secondo/Scopri la classifica

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“Allegria!” – avrebbe detto Mike Bongiorno. È finita finalmente! Alle 2,30, fra uno sbadiglio e l’altro, quasi all’alba del 9 febbraio, è terminata la settantesima edizione del Festival di Sanremo, con la proclamazione dei vincitori. Mancava poco all’Angelus di piazza San Pietro!

Una kermesse che ha coinvolto e sconvolto il pubblico che coraggiosamente, l’ha seguita per ore e ore. Una marcia trionfale in termini di pubblico e polemiche.

Il vincitore di Sanremo, Diodato

E’ Diodato il vincitore del Festival di Sanremo 2020, con la sua ‘Fai rumore’. Egli si aggiudica, oltre alla 70esima edizione del festival, anche il premio della critica ‘Mia Martini’ e quello della sala stampa radio, tv e web ‘Lucio Dalla’.

Secondo classificato Francesco Gabbani (che si porta a casa il riconoscimento Tim Music per la canzone più ascoltata, la sua ‘Viceversa’). Terzi i Pinguini Tattici Nucleari con la loro ‘Ringo Star’. Tosca vince il premio ‘Giancarlo Bigazzi’, assegnato dai professori d’orchestra. Infine il premio ‘Sergio Bardotti’ per il miglior testo (assegnato dalla Commissione Musicale) va a Rancore per la sua ‘Eden’.

La classifica finale

1. Diodato
2. Francesco Gabbani
3. Pinguini Tattici Nucleari
4. Le Vibrazioni
5. Piero Pelù
6. Tosca
7. Elodie
8. Achille Lauro
9. Irene Grandi
10. Rancore
11. Raphael Gualazzi
12. Levante
13. Anastasio
14. Alberto Urso
15. Marco Masini
16. Paolo Jannacci
17. Rita Pavone
18. Michele Zarrillo
19. Enrico Nigiotti
20. Giordana Angi
21. Elettra Lamborghini
22. Junior Cally
23. Riki

Come è andata la serata finale del Festival?
L’hashtag “#fatevenarisata” sancisce la pace tra Fiorello e Tiziano Ferro, in un post pubblicato contemporaneamente sui profili social dei due, con una foto che li ritrae alle prove abbracciati, dopo momenti di tensione.
Che cosa era successo ? La battuta di Tiziano “Ama è l’una, volemo fa’ qualcosa domani? Hashtag #fiorellostattezitto”, aveva creato un’altra polemica nella puntata precedente. Apriti cielo!

La finale del Festival di Sanremo  è cominciata in pace e in bellezza con la storica banda dei Carabinieri che ha intonato l’Inno di Mameli.
Tutti in piedi, perfino la sala stampa, come nelle passate finali della coppa del mondo, quando l’Italia vinceva.

Ma a chi è andata la coppa della settantesima edizione del Festival
solo a chi ama fare le ore piccole o a chi soffre d’insonnia è stata data la possibilità di saperlo in tempo reale.
Alle 1,15 l’annuncio della classifica fino alla quarta posizione.
All’1,30, fra gli sbadigli del pubblico, Fiorello e Amadeus ancora avevano voglia di giocare e presentare.
Finalmente, alle 2,30, fumata bianca dal teatro Ariston: Diodato ha vinto.

Il secondo classificato, Gabbani

Ecco per voi, un breve riassunto dell’ultima serata, fra i pochi papaveri, le tante papere, i look carnevaleschi e le “reunion”.

Dopo Cristiana Capotondi, che ha promosso la serie tv “Bella da morire”, contro il femminicidio, Michele Zarrillo ed Elodie, è arrivata lei: la “zia” Mara, la regina della domenica, che, scalza, è scesa dalla scalinata.
Poi un susseguirsi di canzoni e canzonette, di gags volontarie e involontarie, in un festival che, dal
punto di vista dei look, ci ha riservato poche sorprese ma qualche effetto speciale negli outfit (leggi alla voce Achille Lauro).

Per la finale del festival di Sanremo, infatti, con la sobrietà che lo ha contraddistinto nel corso della Kermesse, Achille Lauro è diventato addirittura Elisabetta I Tudor: il viso incorniciato da centinaia di perle. La parrucca, segnata anch’essa da inserti di perle, ricordava l’acconciatura della regina. Addosso, gorgiera e crinolina tipiche dell’epoca.
Poi, Lauro ha tolto la struttura e ha rivelato un look ancora d’ispirazione anni ’70, ma sempre con richiami alla regalità.
Il novello “reuccio” della canzone italiana si è classificato all’ottavo posto.

Achille Lauro

È stata la serata dei ritorni. Riecco  Sabrina Salerno, che si è augurata di vedere anche gli uomini scendere le scale con i tacchi.
Leo Gassman, il vincitore delle Nuove Proposte, è ritornato e ha riproposto il brano con cui ha vinto. Un ragazzo gentile, educato, serio, professionale.
Nel Festival del monologhismo, Tiziano Ferro ne ha proposto uno sulla felicità.

Alle undici è arrivata Francesca Sofia Novello, una bella che non balla.

Grande il superstite Biagio Antonacci, che ci ha regalato un bel medley con Iris, Quanto tempo ancora e Liberatemi.

Il tema dell’ambiente è arrivato anche all’Ariston, grazie ai pensieri degli alunni scuola elementare Alessandro Volta di Sanremo. “Il mondo che lasciamo a loro è una nostra responsabilità”.

Alle ore 02.15, «Nessun dorma», interpretata da Vittorio Grigolo, arriva, come un’esortazione, proprio al momento giusto! Il tenore rende omaggio anche i Queen.

Con la proclamazione dei vincitori, cala il sipario sulla settantesima edizione del Festival di Sanremo. Le palpebre erano già calate da tempo.

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