Santa Rosa è “di Viterbo”, non “da Viterbo”. Ecco spiegato il perché

459

sagginiNel nome dei santi c’è spesso confusione, sull’uso delle proposizioni “di” e “da”. La moltitudine pensa che un santo che sia nato in una città, e poi abbia operato miracoli in un’altra città, possa essere chiamato con la preposizione di, come ad esempio S. Antonio di Padova. Ma il santo in questione non è nato a Padova, ma in una città del Portogallo, e non va bene. E’ pur vero che approdato nella città di Padova, abbia operato miracoli e conversioni, ma proprio per questo motivo merita la preposizione “da”.

Quindi, in questo caso specifico, è più giusto appellare il santo con la preposizione da, e chiamarlo S. Antonio da Padova. E adesso parliamo si Santa Rosa, la nostra cara “Rosina”. Nel caso della nostra santa protettrice Santa Rosa, noi riteniamo che la dizione giusta da usare, sia Santa Rosa di Viterbo, perché la santa è nata a Viterbo e qui ha operato i miracoli che conosciamo. Però qualcuno la chiama S. Rosa da Viterbo. A nostro parere non è corretto, e quella preposizione dovrebbe essere cambiata. Anche sull’urna che custodisce il corpo santo e incorrotto è scritto: “S.Rosa da Viterbo”.

Ora essendo quell’urna antica, dobbiamo chiudere un occhio e accettarla per come è. Ma nel caso del Centro Studi Santa Rosa, che è stato creato da qualche anno, per studiare i documenti della santa, (e ci auguriamo anche per farla diventare finalmente santa, anche nelle “carte” ufficiali della Chiesa, come il Martirologio Romano), sarebbe bene che il nome del Centro Studi diventasse: “Centro Studi Santa Rosa di Viterbo”. Noi che amiamo Santa Rosa, dobbiamo anche appellarla con i suoi attributi specifici, e la preposizione che più si addice ai suoi natali e alla sua storia.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui