“Santa Rosa? La vera irresponsabilità è non proporre nulla di concreto”

L'imprenditore Gaetano Carramusa replica alle dichiarazioni di Paola Celletti che ha definito da irresponsabili pensare al Trasporto

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Santa Rosa sì, Santa Rosa no…..si accende il dibattito, e i toni, su uno dei temi che stanno più a cuore ai viterbesi: il Trasporto del 3 settembre.

A Paola Celletti che è fermamente convinta che sia da irresponsabili non annullare l’evento, risponde il noto imprenditore Gaetano Carramusa che, invece, è fermamente convinto del contrario.

“Sig.ra Celletti, il mio intervento è relativo ad una web conference in cui si parlava, per l’appunto, di riaperture nella c.d. fase2.

Tanto che come può verificare lei stessa sul sito della Regione Lazio sono stati promossi bandi per le attività culturali già dai mesi di luglio ed agosto. Mi spiega perché mi definisce irresponsabile? Mi conosce per caso?

Io non la conosco e quindi non la definirò INCOMPETENTE; non so di cosa si occupi nella vita. La vera irresponsabilità, cara signora, è NON FARE, PENSARE O PROPORRE NULLA DI CONCRETO.

Credo che lei non sia nel mondo del lavoro o delle imprese altrimenti saprebbe, come me, quante difficoltà ci sono ad andare in banca a prendersi un finanziamento per pagare i fornitori rimasti in sospeso, le tasse e le cartelle dell’Agenzia di Riscossione che quasi tutti, più o meno, abbiamo. Credo anche che lei non sia un esponente politico in quanto il suo ruolo le avrebbe imposto di proporre delle soluzioni invece di perdere tempo dietro alle mie dichiarazioni. Io non mi intendo di politica, anzi ne sono completamente estraneo; pensi che non distinguo le dichiarazioni dei politici di destra da quelli di sinistra! Quindi, essendo incompetente, non giudico nessun tipo di operato politico. Però mi occupo di altro, da molto tempo, sia nel pubblico che nel privato e nel tempo ho acquisito una certa credibilità. Non spetta certo a me dire se, quando e come saranno realizzate le riaperture ma se proprio vanno realizzate, PREPARIAMOCI ! IL MONDO FUORI DA VITERBO LO STA FACENDO. NON E’ COME DICE LEI C’E’ POCHISSIMO TEMPO. Tutte le aziende si preoccupano di ripartire nel migliore dei modi. Io amministro 2 società delle 5 di cui sono socio. Ho elaborato un modello gestionale per la fruizione in sicurezza nei locali di pubblico spettacolo; ovviamente non si tratta di grandi concerti o iniziative da stadio ma di piccoli eventi estivi promossi dalle imprese culturali che sono parte della filiera turistica di cui si nutre il nostro territorio, permettendo di dare respiro a chi avrà voglia, piano piano, di rimettersi in gioco anche nel settore dell’Ho.re.ca. Moltissime imprese dell’intrattenimento si muovono nella stessa direzione. Aldo Maria Vigevani, CEO di Gardaland, ha promosso la mia stessa cosa per la riapertura estiva del parco e nel comunicato stampa di ieri ha espresso in sintesi le nostre stesse idee. Se mi conoscesse almeno un po non avrebbe usato quell’aggettivo; può non essere d’accordo ma non può definirmi un irresponsabile.

Se avrà voglia di approfondire sono a disposizione.

Un saluto

 

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