Santa Rosa si avvicina: via alla prova di portata, la gioiosa rimpatriata che prepara l’evento

A presenziare alle prove anche il Prefetto  di Viterbo Giovanni Bruno, che già dal suo insediamento - un anno fa - non volle far mancare il suo contributo e la sua presenza all' evento più sentito dal popolo viterbese, più legato alla storia e alle tradizioni cittadine.

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È iniziata tra buonumore ed entusiasmo, alle 17 di oggi, la “Prova di Portata” per i Facchini di Santa Rosa da Viterbo. La tradizionale “rimpatriata” per la selezione dei protagonisti della grande festa è avvenuta come ogni anno presso l’ ex-Chiesa della Pace, sede del glorioso Sodalizio.

La prova consiste nel caricarsi sulle spalle con la testa chinata – posizione assai difficile e complicata da tenere – una cassetta di metallo del peso di 150 Kg e compiere tre giri della “piazzetta” all’ interno della Chiesa, rigorosamente senza far appoggiare i cavalletti e senza uscire dal circuito bianco appositamente disegnato a terra. Perché trasportare sulle proprie spalle i 150 kg e provare con tanto anticipo? Al quesito ha risposto il Presidente dei Facchini Massimo Mecarini, che ha spiegato: “Fino al 1967 non c’era una vera e propria selezione e la Macchina poteva venire portata da chiunque. Ma dopo il “Volo degli Angeli”,  quando la Macchina di Santa Rosa si fermò in mezzo al tragitto, il Sodalizio del tempo – per scongiurare altri casi del genere – decise di istituire una prova: dimostrare di essere capaci di portare un peso tra i 140 e i 180 Kg. Quando entrai io, ricordo, il peso era stato fissato in 160 chili”.

Sul perché delle prove aperte al pubblico Mecarini sottolinea: “È  giusto che i viterbesi sappiano a chi viene affidata la macchina, uno per uno. È giusto per il bene della città”.
A presenziare alle prove anche il Prefetto  di Viterbo Giovanni Bruno, che già dal suo insediamento – un anno fa – non volle far mancare il suo contributo e la sua presenza all’ evento più sentito dal popolo viterbese, più legato alla storia e alle tradizioni cittadine.
Domani e sabato, stesso orario, verranno effettuate le prove e ci saranno anche i novizi – o aspiranti – che si cimenteranno nella speranza di conquistarsi la gioia e il merito di trasportare la Macchina in onore della Santa Patrona.

Ci rimane solo da augurare: “In bocca al lupo, ed evviva i Facchini di Santa Rosa!”

Il Presidente dell’Avis Luigi Mechelli

Il costruttore e ideatore dell’ attuale Macchina di Santa Rosa Raffaele Ascenzi
Il Presidente del Sodalizio dei Facchini Massimo Mecarini

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