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Sant’Angelo in continua evoluzione: altri cinque murales – LE FOTO

Dalla Sirenetta a Pinocchio, dai Troll ai Sette Nani: ecco tutte le novità artistiche nel paesino divenuto famoso per i suoi murales

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Continuano a sbocciare nuove opere a Sant’Angelo il Paese delle Fiabe, ben cinque negli ultimi due mesi.

Un Pinocchio nel Paese dei Balocchi è apparso da pochi giorni nella panetteria pasticceria dei Fratelli Oddo; il murale, all’interno del locale, è stato dipinto dalla bravissima Alessandra Carloni che nel borgo già vanta un grande murale sul burattino più famoso del mondo: il volo di Civita, una collaborazione fra l’associazione ACAS, che cura integralmente il progetto, e il Comune di Bagnoregio.

Nel bar Chiovelli, lì accanto, ha visto, invece, la luce una versione de La Sirenetta, la celebre fiaba di Hans Christian Andersen, a opera di Tina Loiodice.

 

Due fiabe nordiche sono fiorite lungo il Sentiero del Nord, la stradina che unisce via della Chiesa a via Piazza Nuova. I pochi metri di strada ospitano alcuni protagonisti particolari: gli gnomi dei fratelli Grimm; i Troll, dispettosi e pelosi esserini ispirati da un racconto dei norvegesi Asbjǿrnsen e Moe, I bambini e i Troll; per finire con Santa Claus, quello vero, che non è nient’altro che San Nicola. San Nicola, infatti, greco di nascita (270 d. C.), originò un culto vastissimo all’interno dell’Impero Bizantino che si estese velocemente, col suo corredo di leggende, dall’Asia Minore al meridione d’Italia (dove è noto come san Nicola di Bari), dall’Europa del Nord (compresa la Russia) agli Stati Uniti dove il Sinterklaas olandese si è trasformato definitivamente in Santa Claus. L’origine del santo che dona ai bambini è, però, bizantina, cioè latina e, quindi, molto italiana. Le tre opere del Sentiero del Nord sono state realizzate da Stefania Capati, artista di Grotte Santo Stefano, grazie al contributo di Massimiliano Biaggioli (I Lamponi della Cimina) e Fabrizio Storaro.

Accanto è la grotta del Bosco Incantato la cui entrata è presso il fungo degli gnomi: lì potrete ammirare alcuni presepi tradizionali più altri composti da bambini delle elementari che li hanno realizzati utilizzando materiale da riciclo.

Per finire abbiamo il secondo nanetto: Cucciolo, stavolta, un bassorilievo su basaltina opera dello scultore Francesco Persi che ha già realizzato Brontolo. Se quest’ultimo, però, è un portafortuna (dovete strofinargli il naso), Cucciolo, col suo orecchio che spunta dal cappello, ha un altro compito: quello di ascoltare i desideri che vorrete sussurrargli e tentare di farli divenire realtà. Presto un quadernetto li raccoglierà tutti e, magari, chissà … si avvereranno.

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