Sant’Anna di Ronciglione, una petizione per salvare l’ospedale

"L'ultimo atto di una battaglia che portiamo avanti da anni" spiega l'ex consigliere comunale Fabio Troncarelli, del comitato ""Salviamo l'ospedale"

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Ospedale Sant’Anna: prosegue la battaglia per la riapertura dell’importante struttura di Ronciglione.

Da qualche giorno è stata istituita anche una petizione online, con la quale: “Si chiede la riapertura completa dell’ospedale di Ronciglione (vt) situato nella provincia di Viterbo sud sulla direttrice principale via Cassia Cimina dove transitano 1 milione di autovetture al mese.

L’ospedale ha un bacino di utenza di 65000 abitanti era il terzo ospedale della provincia per coefficiente di esercizio. Perché riaprirlo? Sia per la sua ubicazione geografica sia per la troppa distanza dall’ospedale di Belcolle di Viterbo sia per la tortuosità e la pericolosità della strada per raggiungerlo ben documentata da reticoli di giornali e verbali delle polizie locali per incidenti ghiaccio frane, sia per offrire un servizio di assistenza ai cittadini migliore rispetto ad oggi, problema del quale ci siamo ben resi conto in questi giorni del covid 19 ma non solo”.

Fabio Troncarelli – comitato “Salviamo l’ospedale”

Da tantissimo tempo ci battiamo contro il progressivo smantellamento del nostro importante ospedale che, nel corso degli anni, è stato impietosamente depotenziato – spiega l’ex consigliere comunale Fabio Troncarelli, uno dei “fondatori” del comitato “Salviamo l’ospedale”.

I continui tagli alla sanità pubblica, con la finalità di accentrare le prestazioni, in realtà hanno ottenuto l’effetto contrario, ovvero l’intasamento del pronto soccorso di Belcolle ed il progressivo ridimensionamento degli ospedali più piccoli.

Tutte le dichiarazioni fatte per una presunta tutela dei servizi sanitari, in realtà si sono rivelate solo delle vuote promesse, dalla tanto sbandierata seconda ambulanza (mai pervenuta) al campo di atterraggio per l’elisoccorso, tuttora inesistente.

Il nostro obiettivo è, quindi, quello di una sorta di “risveglio delle coscienze” che riconsideri la centralità del diritto alla salute e l’importanza di un’azione sinergica sul territorio per garantirlo a tutti i livelli.

Per questo noi ci impegniamo da più di dieci anni per scongiurare la chiusura del Sant’Anna: la petizione è solo l’ultimo atto di una lunga battaglia.

Da oggi inoltre partirà anche la raccolta firme cartacea in tutti i comuni del comprensorio di Ronciglione sempre con il medesimo obiettivo.

Per apporre la propria firma online: https://www.petizioni.com/riapertura_completa_dellospedale_sanna_di_ronci?utm_source=whatsapp

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