L'ultima bastardata del "santone"

Saviano choc: “Cocaina da legalizzare!”. Ma che razza di messaggio diamo ai giovani?

Insorgono le comunità che si occupano della riabilitazione dei tossicodipendenti

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roberto saviano
Lo scrittore Roberto Saviano

Una provocazione ai limiti del delirante quella che lo scrittore Roberto Saviano ha estratto dal cilindro in occasione del Festival del Cinema di Venenzia.

“La cocaina – ha affermato Saviano – andrebbe legalizzata. Solo così si bloccherebbero i pozzi di petrolio delle organizzazioni criminali. Si trasformerebbe l’economia mondiale”.

Durissime le critiche ricevute dalla Federazione italiana delle Comunità terapeutiche, che bolla la dichiarazione choc come profondamente diseducativa, qualunque potesse essere il messaggio di fondo di Saviano. Contro lo scrittore, anche Antonio Boschini della Comunità di San Patrignano: “Una dichiarazione che ci fa male perché queste parole non fanno altro che alimentare quel clima di normalizzazione dell’uso di sostanze”, come afferma su Avvenire.

La droga bianca, una tra le più diffuse e pericolose del mondo a causa dell’elevato tasso di dipendenza che può causare, resta uno dei pericoli più grandi. Centinaia sono infatti i morti di overdose per cocaina che ogni anno si contano nella sola Italia. Numeri che crescono a dismisura, se si contano gli effetti “collaterali” che la cocaina può causare. Basti pensare alle tante persone che annualmente restano vittime di incidenti stradali causati da chi ha assunto la pesantissima e dannosissima sostanza stupefacente.

Critiche a Roberto Saviano, famoso per le sue dichiarazioni spesso spiazzanti, sono giunte anche dall’ex Ministro degli Interni Matteo Salvini. “Questo è pericoloso”, ha affermato il leader della Lega via Facebook, apprezzando poco la “provocazione” dell’editorialista de l’Espresso.

saviano salvini cocaina
Salvini critica Roberto Saviano su Facebook

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