Il racconto della benefattrice

Scandalo nel viterbese: donna dona mascherine ma la gente le rivende

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Uno scandalo, una vergogna, un evento che qualsiasi parola non potrebbe riuscire a spiegare. In una situazione come questa, in cui l’emergenza coronavirus richiede alle persone di essere più che mai unite e corrette, oltre che solidali, ecco i soliti casi di sciacallaggio: Mechelli Antonietta, benefattrice in modo del tutto volontario, è una donna della Tuscia che cuce in casa sua mascherine e poi le dona, senza chiedere niente a nessuno, solo per il benessere altrui, ma probabilmente c’è qualche individuo che riesce ad approfittarsi anche di questi angeli, riducendo la propria dignità a livelli bassissimi.

La donna, scandalizzata dalla notizia ricevuta, ci tiene anche a negare categoricamente alcune voci che starebbero circolando per la nostra città: tali voci sosterrebbero che la Sig.Mechelli starebbe facendo tutto ciò per puro interesse economico; lei, di contro, ci tiene a ricordare il lavoro volontario che sta svolgendo per la pediatria “da 5 anni a questa parte”, avendo partorito tre gemelle nate gravemente premature ed essendo stata aiutata in modo decisivo dal reparto in questione. “Ogni abbraccio con le mie figlie lo devo alle persone speciali che le hanno curate nella lotta per la vita” sottolinea la signora.

“Sono indignata da tanta cattiveria, faccio beneficenza da sempre, e in questo caso oltre a quella cercavo di dare protezione a chi purtroppo ne era sprovvisto” : così chiude definitivamente la possibilità alle malelingue di svilupparsi ancora.

La denuncia della donna parte dai social. Di seguito riportiamo per intero il suo post:

“Buongiorno, sono quella che faceva le mascherine per beneficenza, si! Quella cretina!! Che per l’ennesima volta si è illusa di poter aiutare qualcuno.
Ho regalato circa 345 mascherine, tagliate e confezionate una ad una con la mia umile macchina da cucire, sono stata lì a capo basso a cucire anche 18 ore al giorno, credendo di aiutare molte persone.
Ma come al solito arrivano i soliti stronzi (perdonatemi il termine ma non trovo altro aggettivo) che riescono a rovinare anche le cose fatte con il cuore.
Ringrazio tutti quelli che hanno fatto le donazioni, che ribadisco non era obbligatoria.
Ma vorrei dedicare un minuto di vergogna a chi se ne è approfittato, chiedendo mascherine, inizialmente per sé, poi per i vicini e gli amici, VENDENDOLE a 4 euro, questo da chi mi diceva di averne bisogno perché non ne avevano, questa notizia stamattina mi ha portata a riflette, da oggi voglio tutelare la mia beneficenza, quindi chi ne vuole mi darà una donazione di 4 euro a mascherina (questo a quanto pare è il prezzo che gli è stato assegnato) da qui toglierò le spese e farò io la donazione.
Ah dimenticavo, c’è anche chi (ovviamente non conoscendomi e non sapendo cosa cerco di fare io per la pediatria da 5 anni a questa parte) ha vociferato che tanto lo faccio per interesse, per intascarmi i soldi!
Bhe vi dovete vergognare!!!”

Nonostante tutto la signora Antonietta continuerà nel suo aiuto al prossimo: “Ci tengo a sottolineare che continuerò a fare beneficenza”.

Ribadiamo la vicinanza da parte della nostra Redazione, e l’augurio all’ammirevole signora Mechelli di non incorrere più in situazioni del genere.

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