Scarcerato il pakistano: non è lui l’orco. Ma allora chi è stato?

Depositato alle 14,15 l'atto con cui il gip Rigato fa uscire da Mammagialla il 29enne indagato per violenza sessuale verso 4 bambine

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Ieri le quattro bambine non lo avevano riconosciuto come presunto orco. E oggi è arrivata l’apertura delle porte di Mammagialla per il 29enne di origini pakistane accusato dalla procura di aver tentato di violentare quattro minori a maggio nel centro di Viterbo.

I due avvocati difensori del pachistano: Marina Bernini e Samuele De Santis

Subito dopo le 4 ore di incidente probatorio in forma protetta, ieri gli avvocati difensori del dipendente di un’azienda agricola provinciale avevano chiesto l’allentamento della misura restrittiva in carcere per il loro assistito. Il legale Samuele De Santis aveva preconizzato che “tra domani e sabato lo fanno uscire”. Così è stato. E la collega Marina Bernini ha confermato la soddisfazione per un’indagine che si sta incanalando verso una direttrice favorevole alla strategia difensiva: “Il nostro assistito è innocente”.
L’indagine non è chiusa, ma la posizione dell’inquisito si fa meno pesante. Infatti, l’uomo può tornare al lavoro e ha l’obbligo di presentarsi alla polizia giudiziaria con orario da concordarsi con il dirigente di pg addetto ai controlli.

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