Appello-protesta della consigliera Rosita Cicoria

Scarichi fognari nel lago di Bolsena, Cicoria (M5S): “Ve lo avevamo detto! Vergogna!”

Dito puntato contro la Regione e Talete Spa, accusati anche dall'associazione "Bolsena lago d'Europa"

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Liquami si riversano nel lago di Bolsena e nei terreni circostanti. Foto dal sito Associazione Bolsena lago d'Europa

Scarichi fognari e liquami del comune di Gradoli che si riversano nel lago di Bolsena, nel fosso del Rigo e in un uliveto: questo l’allarme lanciato dall’associazione “Bolsena Lago d’Europa”, ripresa dalla consigliera grillina di Montefiascone Rosita Cicoria.

“Questo è il risultato dei soldi pubblici spesi a seguito dell’affidamento di un appalto ad una ditta che non è stata in grado di eseguire i lavori. Mi dispiace dire: Ve lo avevamo detto!!! Perché è proprio così! Ve lo avevamo detto! Ma si sa, noi siamo i ‘grillini’, quelli ignoranti e capaci solo a fare polemiche!! Quelli che ‘con il lago vogliono solo farsi campagna elettorale!!!'”, scrive Cicoria in un post divulgato attraverso i social network, che non manca di allarmare i cittadini dei comuni lacustri.

“Anche un bambino leggendo la visura camerale della ditta se ne sarebbe reso conto! – prosegue, puntando il dito contro la Regione – Ma no, i ‘luminari’ in Regione non lo sapevano!! Nemmeno si sono fatti venire un fottuto dubbio al riguardo!! Ora, ‘cadono tutti dal pero’…. E noi cittadini paghiamo; in denaro, ma soprattutto con la rovina del nostro amato #LagoDiBolsena. VERGOGNA!”.

Non si risparmia neanche l’associazione “Bolsena Lago d’Europa”, che sul suo sito solleva ulteriore problematiche: “Gli operai del COBALB sono fermi, abbandonati a loro stessi, senza stipendio da quattro mesi, senza mezzi e fondi”. Parole arrivano invece a difesa del Comune di Gradoli e dei suoi cittadini: “Certo che non sarebbe neanche giusto che il Comune di Gradoli pagasse di tasca sua (e dei contribuenti) l’intervento necessario al posto del COBALB – fallimentare e pignorato – e di Talete spa, che incassa la quota per la depurazione ma non si prende carico dei lavori corrispondenti. L’ha già fatto in passato. Lo farà ancora? E gli altri comuni seguiranno questo esempio?”.

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