Luigia Melaragni, segretaria della CNA di Viterbo e Civitavecchia: “I dati del Dipartimento anticrimine dicono che ogni giorno 89 donne sono vittime di reati di genere"

SCARPETTE ROSSE IN CERAMICA E ALTRE TESTIMONIANZE D’ARTE IN MOSTRA FINO AL PROSSIMO 28 NOVEMBRE

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Prosegue fino al prossimo 28 novembre “Scarpette Rosse in ceramica e altre testimonianze d’arte per dire ‘no’ alla violenza sulle donne”. Per il terzo anno consecutivo, in occasione del 25 novembre, Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, Viterbo partecipa, in contemporanea con le altre 45 città italiane di antica tradizione ceramica, al progetto dell’Associazione italiana città della Ceramica, AiCC, Scarpette Rosse. L’evento, frutto della collaborazione tra l’assessorato allo sviluppo economico e alle attività produttive del Comune di Viterbo, AiCC e Cna Viterbo e Civitavecchia, con il supporto dell’IIS Francesco Orioli, dell’associazione Kyanos e del centro antiviolenza Penelope, è stato inaugurato lo scorso 23 novembre.

A prendere la parola in occasione dell’inaugurazione, oltre al sindaco Giovanni Maria Arena e all’assessore Alessia Mancini, anche l’assessore ai servizi sociali Antonella Sberna, la presidente della consulta comunale del volontariato Donatella Salvatori, la segretaria Cna Viterbo e Civitavecchia Luigia Melaragni, il dirigente scolastico dell’IIS Francesco Orioli Simonetta Pachella e Marta Nori, presidente dell’associazione Kyanos e rappresentante del centro antiviolenza Penelope.

Tra gli artigiani presenti, le ceramiste Cinzia Chiulli di Percorsi Artistici, Daniela Lai della Bottega d’Arte e Daniela Lombardo di Creazioni Daniela, Lucia Maria Arena dell’Antica Legatoria Viali, Roberta Pietrini di O.B.B., Patrizia e Marco Rocchetti di Ferro Vivo, Lidia e Rosaria Scalzo di Papiro Art.
A firmare la ceramica, anche Elena Urbani di Lab33, l’Officina d’Arte San Lorenzo, Patrizia Farroni de La Dea Studio d’Arte e Sandra Constantini. Accanto ai loro lavori, quelli dell’artista viterbese Massimo Lanzi, di Roberta Ciccardini e di Elisa Bianchini.

“Il Comune di Viterbo insieme ad associazioni, scuole, realtà artigiane e commerciali sta portando avanti un’importante iniziativa come questa mostra diffusa, un evento che durerà per un’intera settimana – ha sottolineato il sindaco Arena -. Un messaggio di dolore, di denuncia e di solidarietà lanciato e impresso attraverso l’arte e la ceramica. Oggi, 25 novembre, giornata internazionale contro la violenza sulle donne, il Comune è di nuovo impegnato, insieme ad altre realtà istituzionali e associative del territorio, per sostenere iniziative, riflessioni e azioni a tutela delle donne che subiscono violenza”.

“È un messaggio forte, “diffuso” nella città, questo di Scarpette Rosse – ha spiegato l’assessore allo sviluppo economico e alle attività produttive Alessia Mancini, componente del direttivo AiCC -. Un evento che per questa edizione si colora anche di blu, perché il blu è il colore dominante dei veli indossati dalle donne afghane e si vuole tenere accesa l’attenzione sul dramma umanitario dell’Afghanistan. Un’iniziativa che vede la proficua collaborazione tra l’assessorato allo sviluppo economico del Comune, la CNA di Viterbo e Civitavecchia e il liceo artistico “Francesco Orioli”. Non solo. È un evento che coinvolge ceramiste del capoluogo, artigiani di altri settori, artisti, gli studenti del liceo artistico e quelli della scuola americana School Year Abroad, i ragazzi del Laboratorio Estromania della cooperativa sociale Agatos. Protagonista, quest’anno, anche il centro antiviolenza Penelope, dove è stata realizzata un’esperienza laboratoriale nata con il contributo di Kyanos, associazione impegnata sui temi dell’immigrazione e della violenza di genere. Tante realtà unite nel segno dell’arte, tra cui anche le attività commerciali che ospitano le scarpette rosse, per dare un segnale importante. Lo stesso che unisce Viterbo e altre città italiane di antica tradizione ceramica riunite nell’AiCC”.

“I dati del Dipartimento anticrimine dicono che ogni giorno 89 donne sono vittime di reati di genere – afferma Luigia Melaragni, segretaria della CNA di Viterbo e Civitavecchia -. Una emergenza che non può lasciarci indifferenti e in silenzio. Ed è una testimonianza di grande valore questa rete che si è creata, e che ogni anno si allarga, tra le istituzioni, il mondo della scuola, gli artigiani, le realtà associative e il centro antiviolenza Penelope, per sensibilizzare i cittadini, nelle diverse forme della creatività, sul tema dei diritti umani, della dignità della persona, del rispetto. Ringraziamo l’amministrazione comunale, l’assessore allo sviluppo economico, Alessia Mancini, perché a Viterbo la prima edizione di Scarpette Rosse, manifestazione che unisce la comunità della ceramica italiana, è nata con lei, il liceo artistico Francesco Orioli per il contributo di straordinaria sensibilità che offre al dibattito sull’orrore della violenza contro le donne, e, naturalmente, le ceramiste, gli artigiani e gli artisti per la generosità del loro impegno”.

Di grande impatto, come sempre, le opere degli allievi dei corsi di discipline plastiche, grafica, scenografia e moda del liceo artistico “Francesco Orioli”, guidati dai docenti Cinzia Pace, Angela e Carmen Pizzuto, Francesca Graziano e Stefania Fieno, che hanno lavorato con passione all’allestimento della mostra, sostenuti dalla dirigente, Simonetta Pachella.

Le opere resteranno esposte, con la locandina dell’iniziativa, nelle vetrine delle attività artigiane e commerciali, negli uffici pubblici, alla Cittadella della Salute e allo Spazio Pensilina. La mostra allo Spazio Pensilina (piazza Martiri d’Ungheria) sarà aperta al pubblico con il seguente orario: feriali ore 9-13/15-18, la domenica 9-14.

All’inaugurazione dello scorso martedì, in rappresentanza dell’amministrazione comunale, sono inoltre intervenuti il vice sindaco Laura Allegrini, l’assessore Ludovica Salcini, il presidente del consiglio Stefano Evangelista e il consigliere Elisa Cepparotti.

In questi giorni sulla pagina Fb Buongiorno Ceramica Viterbo foto e notizie dedicate alla mostra e alle opere.

Numero antiviolenza e stalking 1522 – Centro antiviolenza Penelope h 24 e whatsapp 392 6473807.

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