Sconto in fattura, Cna: “Petizione online per l’abrogazione dell’articolo 10 del Decreto crescita”

Nel testo della petizione si ripercorre la storia del provvedimento, evidenziandone le incongruenze e i gravissimi effetti sull’intero settore della riqualificazione energetica. Le piccole imprese diventano, di fatto, il classico vaso di coccio tra i due vasi di ferro costituiti dai clienti, che pretendono lo sconto minacciando di rivolgersi ad altri qualora non dovessero ottenerlo, e dai fornitori

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“Bisogna contare fino a 10”. E’ il titolo dell’appello online a deputati e senatori promosso dalla CNA sulla piattaforma change.org, per ottenere dal Parlamento l’abrogazione dell’articolo 10 del Decreto crescita. La norma, lo ricordiamo, prevede che per i lavori di efficientamento energetico e di prevenzione antisismica venga riconosciuto al cliente uno sconto in fattura pari all’ammontare dell’incentivo fiscale che l’impresa recupererà in cinque anni.

Nel testo della petizione si ripercorre la storia del provvedimento, evidenziandone le incongruenze e i gravissimi effetti sull’intero settore della riqualificazione energetica. Le piccole imprese diventano, di fatto, il classico vaso di coccio tra i due vasi di ferro costituiti dai clienti, che pretendono lo sconto minacciando di rivolgersi ad altri qualora non dovessero ottenerlo, e dai fornitori. Questi ultimi, addirittura in sede di preventivo, specificano che non accetteranno alcuna cessione di crediti fiscali. Il tutto, a vantaggio di chi ha rilevanti crediti di imposta da compensare: multiutilities ed ex monopolisti del settore dell’energia, che sembrano gli unici beneficiari reali di quanto disposto dall’ articolo 10.

CNA chiede agli imprenditori di far sentire la loro voce e di dare più forza, con la firma, all’azione di contrasto avviata dall’Associazione, anche con il ricorso all’Antitrust e alla Commissione Europea.

Si allarga, intanto, sollecitato dalla CNA, il fronte delle forze politiche favorevoli alla cancellazione dell’articolo 10. In Senato sono stati presentati due distinti disegni di legge per abrogare la norma, uno a firma PD e l’altro Forza Italia. E’ necessario fare presto, poiché la norma sta rallentando un mercato già provato da anni di crisi.

Si legge in un comunicato di Cna Viterbo – Civitavecchia.

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