“Scoperta” a Soriano un’antica camera sospesa a metà rupe – VIDEO

I video diffusi da Maurizio Pennacchio mostrano questa camera, difficilmente raggiungibile, posta a mezza altezza su una rupe

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Il termine “scoperta” è stato posto tra virgolette perché effettivamente è molto probabile che qualcuno, prima dei protagonisti e dopo gli artefici, già abbia avuto modo di accedere a questa meravigliosa opera, probabilmente un’associazione di archeologi ben attrezzata; ciò è ipotizzabile per via di un pacchetto di sigarette ritrovato all’interno dello spazio, oltre che per alcuni sassi accuratamente posizionati l’uno sull’altro. Tuttavia, in questo momento il “reperto” archeologico trova un nome e una sua pubblicazione sui social network e su Youtube, così da renderne la scoperta ancora più ufficiale di quanto già non fosse.

La video-testimonianza (che riportiamo alla fine dell’articolo) è stata fornita da Maurizio Pennacchio, l’escursionista che, calandosi con la corda e l’imbracatura idonea, è dunque meritevole di aver concesso anche a chi non è esperto nell’attività di vedere la “stanza sospesa” e goderne la particolarità. Il ritrovamento è avvenuto con il sussidio del suo amico Maurizio Cosimi; i due amano definirsi “fotoesploratori“.

La zona è quella di Corviano, Monumento Naturale che appartiene al Comune di Soriano nel Cimino, nella quale è possibile visitare, oltre a un’ampia zona naturalistica, un “parco” archeologico ricco di caverne, ruderi antichi e panorami meravigliosi.

E’ ancora da definire l’utilizzo di questa particolarissima “camera sospesa”; esclusa la possibilità che fosse un luogo di lavoro per artigiani, un esperto ritiene, secondo una sua opinione, che: “La chiave di lettura è il fatto che l’ambiente era volontariamente non facilmente raggiungibile, quindi luogo di lavoro lo escluderei. L’estrema semplicità dell’ambiente stesso può essere un altro importante dato da tenere in considerazione”. Possibile che fosse un rifugio utilizzato per nascondersi.
Ci sono dei ripiani, ma non abbastanza evidenti.
Sicuramente per raggiungere questa stanza che si trova a mezza altezza su una scoscesissima rupe, veniva utilizzata una scala, probabilmente di legno e dunque non fissa.

Comunque, la descrizione che ne dà lo scopritore è questa:

“Stanza anonima, nessuna nicchia, neanche per lucerne. Solo un ‘ripiano’ in un angolo nei pressi dell’apertura che comunque presenta segni di ‘guide’ nel pavimento.
Quel luogo era comunque un centro abitato. La necropoli è poco distante. Sicuramente si accedeva dal basso con scala in legno. L’uso è indeterminato.”

Da segnalare anche, con tristezza, la presenza di rifiuti ai piedi della rupe, come carcasse di auto e motorini, bottiglie di vetro e plastica, probabilmente gettati dalla cima.

QUI DI SEGUITO I VIDEO:

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