Scoperto sodalizio criminoso finalizzato al riciclaggio di auto

Sei persone coinvolte, tre arrestate e altrettante denunciate, accusate di riciclaggio, appropriazione indebita e falso

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Brillante operazione antiriciclaggio della Polmare. Sei persone coinvolte, tre arrestate e altrettante denunciate, accusate di riciclaggio, appropriazione indebita e falso.
L’operazione è stata effettuata dalla Polizia di Frontiera, diretta dalla dottoressa Lorenza Ripamonti, con l’indagine avviata dopo un controllo al traghetto in partenza da Barcellona in cui è stato fermato un cittadino italiano a bordo di un Range Rover sport. L’auto è risultata essere intestata ad una società di cui il conducente non è riuscito a fornire alcuna informazione, peraltro cadendo più volte in contraddizione nel tentativo di giustificare come mai circolasse a bordo di una vettura molto costosa di cui ignorasse la provenienza. Il suo compito era quello di far uscire l’autovettura dal territorio nazionale e all’estero il suo complice, un elemento di spicco di un vero e proprio sodalizio criminoso, provvedeva a venderla. In realtà l’auto non era stata mai pagata, dato che i soggetti implicati fornivano falsi documenti di identità e false dichiarazioni di redditi di società inesistenti o ignare per effettuare noleggi a lungo termine di auto di lusso, per poi destinarle al mercato nordafricano. Ovviamente, una volta firmato il contratto di noleggio a lungo termine ricorrendo al pagamento rateale, era impossibile per le società locatarie entrare in possesso delle somme, perché i nominativi in loro possesso si riferivano a persone o società inesistenti.
Sono stati necessari circa cinque mesi di indagini con perquisizioni, interrogazioni alle banche dati, controlli sui mezzi, analisi dei documenti rivenuti e disamina dei tabulati telefonici, per delineare il modus operandi del gruppo criminoso.
Al termine dell’indagine la Polmare ha chiesto ed ottenuto dalla Procura di Velletri, in quanto i soggetti coinvolti sono tutti residenti a Pomezia e zone limitrofe, le tre ordinanze di custodia cautelare, oltre all’iscrizione sul registro degli indagati degli altri tre.

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