Scorie nucleari, CulturaIdentità: “La Tuscia non è la pattumiera d’Italia”

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Scorie nucleari, immondizia e campi rom da trasferire. La Tuscia non è la pattumiera di Roma, d’Italia. La Tuscia non è il centro dell’oblio burocratico.
Questa la posizione del coordinamento della Tuscia dell’associazione CulturaIdentità alla notizia che nella provincia di Viterbo sono stati individuati diversi luoghi dove realizzare il centro nazionale per lo stoccaggio delle scorie nucleari. A questo si aggiunge l’ipotesi di spostare i campi rom della Capitale nella Tuscia, così come, nel tempo, si è più volte pensato di trasferire i rifiuti dei romani in alcune località del viterbese. Il governo, le istituzioni, anziché mortificare una terra che è fondamento nella costruzione della Civiltà Occidentale, con i suoi Patrimoni Unesco, con la sua storia mai spettatrice del tempo, una terra che ancora deve sbocciare, pensino a tutelare l’ambiente e la salute, a sostenere le amministrazioni locali che chiedono aiuto nella gestione del patrimonio culturale, artistico e paesaggistico che compone il volto dell’identità millenaria dei loro paesi, pensino a non assassinare di burocrazia i comuni, pensino a fungere da fluidificante nella crescita economica di questa terra che risponde, principalmente, non all’industria ma all’artigianato, ai mille risvolti delle tradizioni della Tuscia, allo sviluppo e alla gestione del turismo “paesaggistico”, anzitutto, e culturale, in senso lato, che non siano solo un mordi e fuggi di turismo occasionale a scopo elettorale.
CulturaIdentità, unico movimento culturale Italiano, il cui esclusivo obiettivo è la tutela del patrimonio paesaggistico, culturale e artistico e dell’identità italiana, non può assistere inerme alla volontà di rendere la Tuscia una pattumiera nucleare, come di recente proposto, o uno scarico di responsabilità per assenza di visioni. Ciò che cura le ferite storiche di questa terra risponde a una direzione che nelle prossime settimane presenteremo, attraverso le nostre iniziative, le nostre attività per il 2021: la Bellezza diventa ricchezza, economica e dell’anima, come a Sutri e a Bagnoregio, così altrove nella Tuscia. Unica salvezza, unica via, a ogni livello, contro la dipendenza.

CulturaIdentità Tuscia

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