Scorie nucleari, il sindaco Grattarola: “A Vignanello pronti a un’aspra battaglia per tutelare il nostro territorio”

Secondo Grattarola le informazioni sono ancora poche

345

“Una notizia preoccupante perché qui di servitù ne abbiamo già tante”.

Esordisce così Federico Grattarola, sindaco di Vignanello – tra i 22 siti individuati nella Tuscia come possibile area per ospitare il deposito di scorie nucleari – che poi prosegue elencando i vari problemi: “dal radon che è sprigionato dal tufo all’arsenico, ai fitofarmaci utilizzati a livello intensivo nell’agricoltura… Ci mancano soltanto i radioattivi e abbiamo completato il cerchio!”

Secondo Grattarola le informazioni sono ancora poche.

“Ho guardato i siti individuati, c’è qualcuno che lambisce il territorio. Poi ci sono diverse colorazioni, bisogna capire cosa significano. Vanno dal verde scuro al verde chiaro, al giallo. Quindi in base alla colorazione probabilmente si sale e si scende di priorità”.

“Comunque sia – sottolinea – sono tutti siti che, secondo la relazione predisposta dalla Sogin, la partecipata dello Stato che si occupa dello smaltimento di rifiuti nucleari, sono utilizzabili”.

“Adesso si apre un periodo di 60 giorni in cui sarà possibile presentare delle osservazioni. Ci stiamo già muovendo”.

Grattarola conclude promettendo una battaglia “forte, aspra e dura per difendere e tutelare il nostro territorio”.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui