Scorie nucleari, oggi vertice in Provincia con il sottosegretario all’Ambiente Morassut e i sindaci della Tuscia

Al dibattito partecipa anche l'assessore regionale per Ciclo dei Rifiuti e impianti di trattamento Massimiliano Valeriani

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Il rischio di ospitare il deposito unico di stoccaggio dei rifiuti radioattivi nella Tuscia, in virtù dei 22 siti idonei – sul totale dei 67 individuati – ha sollevato molta preoccupazione nei Comuni inseriti nell’elenco. Un’inquietudine condivisa dall’intero territorio che, tramite amministratori locali, parlamentari nazionali e associazioni ambientaliste hanno espresso a gran voce la propria contrarietà all’ipotesi che la Tuscia possa essere trasformata in una discarica di scorie nucleari.

Il presidente della Provincia Pietro Nocchi, appena appresa la notizia, si è mosso tempestivamente organizzando il dibattito odierno. Alle 11.30 sul tema i primi cittadini si confronteranno con il sottosegretario all’Ambiente Roberto Morassut e con l’assessore regionale per Ciclo dei Rifiuti e impianti di trattamento Massimiliano Valeriani.

‘La Provincia di Viterbo, – ha dichiarato il presidente Nocchi – in qualità di Casa dei Comuni della Tuscia, ha ritenuto fondamentale procedere con un incontro per fare il punto della situazione coinvolgendo tutti gli attori coinvolti, per fare chiarezza su un tema importante per il territorio che merita la giusta attenzione e il confronto tra le parti”.

Intanto ieri sindaci e amministratori, senza distinzione di colore politico, hanno sottoscritto un documento in cui, oltre a ribadire un No totale e assoluto, chiedono alla Regione “di difendere i diritti dei cittadini della Tuscia mettendo tutto il suo peso in questa battaglia perché, difendendo la provincia di Viterbo, difende tutto il Lazio”.

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