L'assessore regionale si era già espresso in tal senso mesi fa durante una riunione tenuta a Palazzo Gentili

Scorie nucleari, Valeriani ribadisce: “Provincia di Viterbo non idonea a ospitare deposito nazionale”

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“Nei giorni scorsi sono usciti alcuni articoli di stampa sul deposito unico dei rifiuti radioattivi, in cui si elencavano anche i 22 siti della Tuscia viterbese individuati all’interno della Carta nazionale delle Aree Potenzialmente Idonee alla localizzazione dell’impianto per lo smaltimento delle scorie nucleari. Confermo l’apprezzamento nei confronti del Governo, che sta lavorando per la ricerca di un centro di stoccaggio nazionale, ma ribadisco nuovamente che il Lazio non può ospitare questo polo che avrebbe una forte ricaduta negativa sul territorio”.

E’ netta la presa di posizione dell’assessore regionale al Ciclo dei rifiuti

Massimiliano Valeriani, che conferma quanto già dichiarato mesi fa durante una riunione dedicata tenutasi a Palazzo Gentili.

“I Comuni della Tuscia, infatti, hanno una grande vocazione agricola e turistica, in quell’area sono presenti numerosi vincoli archeologici e paesaggistici: condizioni che non consentono la realizzazione di vasti impianti con un rilevante impatto sull’ambiente. Inoltre – conclude Valeriani – il Piano regionale sui rifiuti e il Piano territoriale paesaggistico non individuano aree idonee ad ospitare un deposito unico delle scorie nucleari”.

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