Scoutismo, divertimento e avventura: il mondo educativo di “Baden Powell”

Una realtà a volte non capita da chi la osserva esternamente e non conosce né il significato e né la storia di quel giovane mondo creato da Lord Baden Powell in Inghilterra nel 1907 con il primo campo estivo presso l'isola di Brownsea, portandosi dietro giovani adolescenti per vivere una vera e propria avventura.

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Avventurosi. Scalatori. Pionieri. Topografi. Altruisti. Tante le caratteristiche che privilegiano giovani e adulti aderenti al mondo dello Scoutismo.

Una realtà a volte non capita da chi la osserva esternamente e non conosce né il significato e né la storia di quel giovane mondo creato da Lord Baden Powell in Inghilterra nel 1907 con il primo campo estivo presso l’isola di Brownsea, portandosi dietro giovani adolescenti per vivere una vera e propria avventura.

Sir Lord Baden Powell, soprannominato “B.P.”, era un giovane colonnello dell’esercito britannico che, oltre a molte gesta per il quale fu fregiato del titolo di “sir” dalla corona, aveva scongiurato la perdita del forte inglese “Mafeking” durante la guerra contro gli zulù in Sud Africa.

Al ritorno in patria B. P. ebbe un’illuminazione: far vivere i giovani di tutto il mondo esperienze all’area aperta, amando la natura, costruendo zattere e cucine in legno, insegnando a loro la pioneristica e nozioni di topografia.

Fondamentali i principi che distinguono gli scout dalla società, “leggi” di vita sane che proiettano il ragazzo e l’adulto a vivere in un modo migliore facendo del proprio meglio per essere pronto a servire il prossimo.

Un”grande gioco”, come lo nominava spesso il suo fondatore, da dove si può entrare e uscire in qualsiasi momento perchè “scout si rimane per tutta la vita”.

Nel mondo esistono milioni di gruppi divisi in diverse associazioni, in Italia ci sono Agesci, fusione storica tra “Asci” ( Associazione Scout Cattolici Italiani) e “Agi” (Associazione Guide Italiane), Cngei e F.S.E.(Federazione Scout Europa).

 

La distinzione tra le due associazioni è che la prima permette l’integrazione di uomini e donne nelle stesse attività scoutistiche mentre la seconda ha una netta divisione di settori, una maschile e una femminile.

I bambini e i ragazzi sono divisi per età: i bambini, definiti “lupetti”, sono riuniti nel “branco” rivivendo le fantastiche storie del “Libro della Giungla” di Kipling ( caro amico di Baden Powell che adottò il testo per educare i più piccoli) e le bambine chiamate “coccinelle”  che invece rivivono la “Storia del Bosco”.

I ragazzi e le ragazze dagli 11 ai 16 anni, invece, sono inseriti nei “reparti” come esploratori e guide per passare in seguito come “rover” e “scolte” al Clan e al Fuoco dove vengono formati come capi.

L’organizzazione di un gruppo è coordinata dalla Co.Ca ( Comunità Capi) per l’Agesci e Direzione di Gruppo per la F.S.E. dove partecipano i capi e il correttore spirituale.

Durante il fascismo Benito Mussolini sciolse lo scoutismo dichiarandolo “illegale” e “pericoloso” per il regime. In quella circostanza di divieto  gli aderenti del movimento fondarono le leggendarie “Aquile Randagie”, un gruppo dove di nascosto, per non essere arrestati, si riunivano portando avanti la dottrina metodologica di B.P.

Nel viterbese molti sono stati i gruppi scout fondati da sacerdoti e laici e dopo 95 anni sono rimasti i due gruppi Agesci Viterbo 4 e Viterbo 5 – da poco uniti in un unico inter gruppo – rispettivamente collocati nelle loro sedi presso le parrocchie della Sacra Famiglie e Murialdo, e i gruppi F.S.E. del Viterbo 1 e Viterbot 2 al Paradiso-Ellera e Santa Barbara.

Il Viterbo 4 è stato fondato da Pierluigi Alberti nel 1972, nato dalla fusione del Vt 2 e Vt 3 della Trinità e della Verità, mentre il 5 nei primi anni ’90. Oggi coordinano i gruppi Paolo Moricoli e Eleonora Zafarana per il primo e Lorena Selvaggini e Luca Orsini e per il secondo.

I due gruppi F.S.E, invece, sono stati fondati rispettivamente nel 1980 (Vt1) e nel dicembre del 1994 (Vt2) dall’ex militare Giuseppe Apicella. Attualmente coordinano Francesca Burla per gli scout del Paradiso e Alessandro Apicella per Santa Barbara.

Martedì 23 aprile, presso la chiesa della Sacra Famiglia, ci sarà il “rinnovo delle promesse scout” in onore di San Giorgio, patrono del movimento e in quella circostanza seguirà un “aperi – scout” per festeggiare i 95 anni di scoutismo a Viterbo.

“Bisogna lasciare il mondo più pulito di come si è trovato” – citava ai suoi esploratori B.P.- “Fare del proprio meglio per essere pronti (Estote Parati) per servire il prossimo!”

 

 

 

 

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