Dai primi di dicembre la temperatura media nell'edificio si aggira intorno agli 11 gradi. Dopo le sollecitazioni dei genitori e della consigliera Luisa Ciambella è stata decisa la chiusura finché non si tornerà a una situazione di sicurezza

Scuola dell’infanzia dell’Ellera senza riscaldamento, il Prefetto dispone la chiusura

111

Alla scuola dell’infanzia dell’Ellera i bambini sono ancora al freddo, con i riscaldamenti che non funzionano dai primi di dicembre, mentre l’amministrazione comunale tarda a dare risposte.

Così la consigliera del Pd Luisa Ciambella – che il 23 dicembre aveva presentato un’interrogazione al sindaco di Viterbo Giovanni Arena sull’argomento – ha deciso di sollecitare di nuovo il primo cittadino e il Prefetto Giovanni Bruno affinché intervenissero, insieme ai genitori dei piccoli alunni che hanno scritto lettere al Comune di Viterbo, alla Prefettura e anche a Striscia la Notizia.

“A seguito delle sollecitazioni la risposta del Prefetto è arrivata in maniera tempestiva -spiega la consigliera Ciambella – tanto che ieri ha realizzato un sopralluogo alla scuola insieme ai vigili del fuoco, certificando che la temperatura media all’interno dell’edificio si aggira intorno agli 11 gradi e disponendone quindi la chiusura fino a quando il Comune non risolverà il problema, con il ritorno a una situazione di sicurezza”.

“Dopo l’intervento del Prefetto il Comune ha detto che si sarebbe impegnato a comprare degli split e a lasciare i riscaldamenti accesi – continua – noi lo facevamo anche di notte e durante le vacanze di Natale, trattandosi di impianti piuttosto vecchi”.

“Nei prossimi giorni gli alunni resteranno quindi a casa, in attesa che il Comune risolva in maniera tempestiva… ci sarebbe da ridere se la cosa non fosse seria, dato che è dai primi di dicembre che si chiedeva di intervenire – commenta la Ciambella – anche con ulteriori strumenti rispetto alla caldaia”.

Intanto nei prossimi giorni i vigili del fuoco torneranno sul luogo per certificare di nuovo la temperatura, finché non si raggiungerà quella prevista per legge che consentirà il ritorno degli alunni a scuola. “È significativo che sia dovuto intervenire il Prefetto per sostanzialmente commissariare un’amministrazione che dopo più di un mese non è riuscita a risolvere un problema come questo, che rientra più nell’ordinaria amministrazione che nella straordinaria, ma che resta un’assoluta priorità. Questo la dice lunga sulla tempestività di azione dell’amministrazione, sulla sensibilità e sulle priorità che si stanno dando”, conclude la consigliera.

 

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui