Scuola e sicurezza, Pachella: “La messa a norma degli edifici spetta agli Enti locali”

340
Gruppo di docenti al lavoro

Quello della sicurezza scolastica è uno dei temi che più fanno discutere a livello nazionale, soprattutto dopo gli ultimi fatti di cronaca.

Il 30 ottobre a Roma si terrà una manifestazione di protesta, a cui prenderanno parte molti dirigenti scolastici italiani, riguardo alla sentenza che ha coinvolto un’insegnante, sospesa dall’incarico per 5 mesi e senza stipendio. La Uil scuola ha annunciato che non parteciperà all’evento.

La preside dell’Orioli di Viterbo Simonetta Pachella ci ha spiegato che il motivo della protesta non è quello di andare contro il provvedimento legislativo, ma contestare l’attribuzione della responsabilità civile e penale ai dirigenti riguardo alla messa a norma degli edifici.

“Di fatto, le strutture non ci appartengono e noi non possiamo effettuare alcun cambiamento – spiega la preside Pachella – è compito degli Enti locali provvedere alla messa a norma e ai controlli. Il Comune per materna, elementari e medie e la Provincia per gli istituti superiori”.

La preside dell’Orioli sottolinea come la maggior parte delle volte sia purtroppo impossibile prevedere le tragedie. “Non possiamo anticipare cose inaspettate come i crolli all’interno degli edifici – continua – ma sopralluoghi periodici da parte degli Enti responsabili potrebbero fare davvero la differenza. Il problema è che abbiamo i fondi ridotti all’osso”.

E questo non è l’unico ostacolo, come spiega la dirigente. “A peggiorare la situazione contribuisce la mancanza di personale ATA – racconta la Pachella – per controllare gli studenti. Con le nuove disposizioni il personale può prendere le ferie e comunicarlo al preside direttamente, e nessuno può opporsi. Ma la cosa peggiore – dice – è che non possiamo fare sostituzioni”.

In una situazione come questa, è difficile tirare avanti. “Ogni mattina entriamo a scuola pregando che non capiti nulla di male – racconta la preside – siamo ben consapevoli che molti edifici scolastici in Italia sono fatiscenti e molto lontani dall’essere a norma”.

L’appello che la dirigente scolastica si sente di recitare è che gli Enti locali prendano coscienza dell’urgenza di mettere a norma gli edifici scolastici, per evitare l’irreparabile. “Anche perché non possiamo fare piani di sicurezza su strutture fatiscenti – conclude la Pachella – ognuno si prenda la propria responsabilità!”.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui