Da domani scatta la didattica a distanza per gli studenti di Bolsena, Bagnoregio, Civita Castellana e Tarquinia

Scuola, ieri summit dei sindaci in Provincia per fare il quadro sui contagi Covid

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Si è svolto nel pomeriggio di ieri un incontro dei sindaci della Tuscia, convocato dall’amministrazione provinciale, nel quale si è affrontato il tema relativo la riapertura delle scuole prevista il giorno 10 gennaio.

A darne notizia è lo stesso presidente di Palazzo Gentili, Alessandro Romoli, in una nota.

La Provincia nel ruolo di “Casa dei Comuni”, al fine di assicurare quanto più possibile un confronto costruttivo, ha richiesto la partecipazione della Asl di Viterbo, rappresentata dalla dottoressa Brustolin e dai dottori Carai e Chiatti, e dell’Ufficio scolastico provinciale, rappresentato dal dirigente professor Daniele Peroni: ognuno, per gli aspetti di propria competenza, hanno tratteggiato ai sindaci un quadro specifico della situazione.

I sindaci, quali autorità sanitaria locale, hanno partecipato nella quasi totalità dei Comuni, motivati da senso di responsabilità e animati dalla convinzione che l’istituzione scolastica rappresenta un pilastro fondamentale delle comunità locali e della società civile .

Rispetto al tema della scuola, proprio nella giornata di ieri, è stata emanata un’ulteriore circolare congiunta tra il ministero della Salute e quello della Pubblica istruzione, nella quale vengono prese in esame in modo puntuale le modalità specifiche di contenimento del diffondersi del virus nei plessi scolastici.

“La scuola è e rimane lo spazio più sicuro. L’andamento della pandemia è sicuramente preoccupante per il diffondersi del contagio che però si manifesta per il 90% dei casi asintomatico o in forme lievi”, sostengono dai ministeri.

Il combinato disposto di questi due elementi ha trovato nell’assemblea dei sindaci, oltre alla volontà di adottare per quanto possibile un atteggiamento unitario sul territorio provinciale, l’assoluta consapevolezza che chiudere le scuole in questa fase non provocherebbe nessun giovamento per il contenimento del covid 19. E si è tornati sull’opportunità di sensibilizzare anche la popolazione scolastica sulla necessità di sottoporsi al vaccino anti covid.

Naturalmente occorre da parte delle amministrazioni comunali, delle istituzioni scolastiche e sanitarie coinvolte un monitoraggio quotidiano il quale consentirà ai sindaci di poter adottare, ove le condizioni sanitarie lo richiedessero, i necessari ed adeguati provvedimenti.

Alcuni sindaci, tuttavia, “per senso di responsabilità” hanno firmato le ordinanze di chiusura e di inizio della didattica a distanza, che scatterà per gli studenti di Bolsena, Bagnoregio, Civita Castellana e Tarquinia.

 

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