Nonostante la situazione nella Tuscia i sindaci tengono duro e invitano alla prevenzione e alla speranza

Scuola, il Covid fa paura ma i sindaci della Tuscia resistono

C'è anche chi crede ancora che il Covid sia solo pura fantasia ma con i dati alla mano - purtroppo - è vero che alcuni ragazzi siano positivi

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Confusione, paura e tanta preoccupazione. Nelle scuole della Tuscia – come in tutta Italia – sono questi i sentimenti che vengono evidenziati dai giovani e – anche – dalle famiglie. Sui social c’è chi si domanda se era necessario aprire le scuole, chi era per l’online e aspettare tempi migliori.

C’è anche chi crede ancora che il Covid sia solo pura fantasia ma con i dati alla mano – purtroppo – è vero che alcuni ragazzi siano positivi. Certo non è più lo stesso pericolo di prima ma nello stesso tempo panico e ansia salgono.

C’è chi la vive come una vacanza, chi come una punizione “divina” e a chi non può importare nulla. Ora come e quali siano le cause dei contagi tra alunni è un mistero – forse – c’è – come il Governo – che accusa le movide, chi le vacanze e chi i trasporti pubblici.

E’ pur vero che alcuni ragazzi e/o bambini si sono ammalati per aver praticato lo sport come il calcio – basti vedere cosa sta succedendo in Serie A. Secondo il ministro Azzolina la scuola è un luogo sicuro. L’intervento più importante è quello dei sindaci che anche nella Tuscia cercano ogni ora di contenere il peggio e di tutelare le proprie generazioni del futuro.

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