Il ministro Bianchi: “Pronti in ogni condizione. Il governo userà tutti gli strumenti laddove fosse necessario”

Scuola, verso l’obbligo vaccinale agli studenti e sospensione per docenti no vax

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“Stiamo lavorando alle linee guida per permettere di abbassare la mascherina nelle classi in cui tutti sono vaccinati”. Così il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi, in occasione dell’inaugurazione dell’anno scolastico agli studenti dell’Alto Adige, i primi a tornare a scuola. Alle linee guida stanno lavorando anche i ministeri della Salute e il garante della privacy. Ecco quali sono i punti chiave e quelli ancora da decidere.

La normativa. La deroga alle norme di sicurezza previste dal Cts è contenuta nel decreto legge del 6 agosto 111, che dovrà essere trasformato in legge entro l’inizio di ottobre. E’ incardinato alla Camera in commissione Affari Sociali, spiega Corriere.it. E all’articolo 1 comma 3 prevede espressamente: “I protocolli e le linee guida possono disciplinare ogni altro aspetto concernente le condizioni di sicurezza relative allo svolgimento delle attività didattiche e scolastiche, ivi inclusa la deroga alle disposizioni di cui al comma 2, lettera a (obbligo di mascherine chirurgiche), per le classi composte da studenti che abbiano tutti completato il ciclo vaccinale o abbiano un certificato di guarigione in corso di validità”.

Distanziamento, mascherina e vaccino. La deroga riguarda dunque soltanto le classi della terza media e delle superiori perché il vaccino è disponibile (per il momento) soltanto dai 12 anni in su. Secondo quanto scrive l’Istituto superiore di Sanità, che specifica le norme contenute nel decreto del 6 agosto, la deroga riguarda soltanto studenti (vaccinati) che stiano in aule dove è possibile tenere la distanza di un metro tra un ragazzo e l’altro e di due metri dalla cattedra. La mascherina si toglie soltanto al banco, in posizione statica. Ogni volta che lo studente si alza o esce dall’aula, o va alla lavagna deve di nuovo indossare la mascherina.

Sospensione per docenti senza green pass. Nulla cambia, al momento, per il personale scolastico e in particolare per i docenti che non si sono vaccinati e che non hanno il green pass. Il concetto viene ribadito da Bianchi: “Chi non ha il green pass o il documento che certifica di essere esente dal vaccino sarà sospeso senza emolumenti. Non possiamo mettere a rischio i nostri ragazzi e il personale”. Senza green pass, quindi, si va incontro alla sospensione del lavoro e, di conseguenza, dello stipendio. Una sospensione che arriva al quinto giorno di assenza ingiustificata, quindi anche per la mancanza di green pass.

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