Scuola, vince il buon senso: l’augurio è che ora la DAD venga adottata dall’intera Nazione

La Regione Lazio si è decisa nel modo migliore in merito all'apertura della scuola: fino al 18 gennaio si adotterà la didattica a distanza

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Per una volta, nei riguardi della scuola, alla Regione Lazio hanno utilizzato il buon senso: Zingaretti, certamente spinto anche da medici e dalle altre forze politiche, si è deciso per ri-mandare almeno fino al 18 il ritorno alla didattica in presenza.

Esplicita la causa matrice di questa decisione: “visto l’incremento della curva dei contagi da Coronavirus”; dunque, implicitamente, viene anche rivelata l’effettiva pericolosità di un’apertura della didattica in presenza, dato più volte anticipato in questo giornale e che finalmente trova un suo primo effettivo riscontro concreto.

La data limite è quella del 18 gennaio e si spera che possa prolungarsi: come più volte analizzato, anche matematicamente, abbiamo visto che qualsiasi altra scelta, sebbene super-organizzata e controllata, avrebbe portato a una strada spianata per la diffusione del Covid19.

L’augurio è che la via intrapresa dalla Regione Lazio venga seguita anche dal resto delle regioni d’Italia, soprattutto quelle con il numero di casi più elevato e quindi dirette alla zona arancione.

Inutile infine ribadire l’inutilità di una “scuola a singhiozzi“, come proposto dalla Ministra Azzolina, le cui proposte, a quanto pare, vengono rigettate anche dai suoi stessi alleati politici.

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