Scuolabus: non ci sono posti per tutti gli studenti. E’ scontro

Più ragazzi che posti sul pulmino: opposizione all’attacco. Sindaco e giunta non ci stanno: “Un buon servizio”

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Uno scuolabus nel deposito

Non tutti i ragazzi trovano posto sullo scuolabus, e a Vitorchiano scoppia la polemica in Consiglio comunale. La minoranza attacca, mentre la maggioranza si difende.

“Inaccettabili le parole della minoranza sul servizio scuolabus del Comune di Vitorchiano – dicono dalla maggioranza -: l’ennesima dimostrazione di consiglieri fuori dalla realtà e nel buio più totale. Questa amministrazione sta già facendo fronte alle numerose iscrizioni con un quarto autobus a noleggio e ha già presentato una richiesta di finanziamento di quasi 100mila euro per l’acquisto di un nuovo scuolabus. Tutte cose note ma che la minoranza nega”.

La maggioranza vuole partire dai fatti. “Per l’anno scolastico 2019-2020 le iscrizioni al servizio scuolabus dovevano essere presentate, come da specifico bando, entro il 7 maggio 2019; ovviamente questo come requisito di base, per poi comunque progressivamente accettare tutte le domande in ordine di presentazione sino al completo esaurimento dei posti. Le domande giunte alla segreteria del Comune, rispetto agli ultimi 8 anni, hanno registrato invece un fortissimo aumento (circa il 15%, sfiorando le 160 totali), molte delle quali sono giunte solo nello scorso settembre”. Un numero di domande al di sopra dei posti realmente a disposizione.

“Ma sono stati variati i percorsi e contattati gli aventi diritto così da liberare posti e viaggi per poter assicurare il servizio a ulteriori bambini sia all’andata sia al ritorno, garantendolo peraltro a tutti da lunedì 7 ottobre per il viaggio di ritorno – aggiungono dalla maggioranza del sindaco Ruggero Grassotti -. Questo ha permesso di accogliere nel servizio altri ragazzi, saturando del tutto i posti a disposizione”.

A Vitorchiano ci sono 3 pulmini di proprietà del Comune e, nel viaggio d’andata della mattina, ci si avvale anche di un pullman privato di 50 posti a servizio della frazione Pallone; un servizio che da 7 anni, rispetto al passato in cui la scuola permetteva il pre-scuola e quindi la possibilità di gestire i viaggi su due turni, si sviluppa oggi su un turno unico per garantire l’ingresso a scuola al medesimo orario, a tutti gli utenti e senza ritardi. “Un servizio che a Vitorchiano registra uno dei tassi di partecipazione più alti di tutta la provincia di Viterbo (circa il 35% sul totale dei bambini delle scuole elementari e medie) e che non ha mai escluso nessuno, come falsamente affermato dalla minoranza, ma che ha invece assecondato quante più domande possibile saturando tutti i posti a disposizione. Nessuno è contento per le famiglie che non hanno visto le proprie domande accolte. A tale scopo informiamo che, visti i costi elevati per l’acquisto di un nuovo mezzo, il Comune ha già presentato una richiesta per uno specifico finanziamento alla Regione Lazio per l’acquisto di un nuovo e più capiente autobus”.

E ancora: “A Vitorchiano il servizio scuolabus ha un costo complessivo di circa 80mila euro annuali, a fronte di quote versate dagli utenti per un importo storico annuale inferiore ai 25mila euro. Amministrare significa essere realisti. E se le domande al pulmino fossero state 300? Cosa avrebbero proposto, l’acquisto di altri 4 scuolabus? Restando sul tema, la maggioranza consiliare lavorerà durante il prossimo inverno cercando non solo di poter potenziare il servizio per il prossimo anno scolastico, ma redigere anche uno specifico regolamento che permetta di redigere una graduatoria sulla base di elementi oggettivi come ad esempio la reale necessità, la situazione lavorativa dei genitori e la situazione reddituale della famiglia; un regolamento da condividere ovviamente con tutti per gestire al meglio il servizio dello scuolabus”.

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