Scuole guida, Fratelli d’Italia: “Governo sordo, non ascolta richieste dei titolari”

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E’ incomprensibile il cortocircuito del ministero delle Infrastrutture che prima autorizza gli allievi a sostenere gli esami per il conseguimento delle patenti nelle autoscuole e poi, forse per via di qualche pressione esterna, ritratta la sua decisione.

Una follia che costringerà ora migliaia di ragazzi e ragazze a spostamenti, talvolta anche molto lunghi, per sostenere alla Motorizzazione civile quegli esami che avrebbero potuto svolgere nel rispetto delle normative Covid-19 all’interno delle autoscuole.

Fratelli d’Italia ha provato tramite una interrogazione al governo a riparare a questa decisione ma l’esecutivo, per bocca del ministro delle Infrastrutture, ha ribadito ancora una volta la ferma intenzione di accentrare sulla Motorizzazione civile tutti gli esami. Ancora una volta, ci troviamo dinnanzi ad un governo sordo, che non ha la capacità di ascoltare le legittime richieste dei cittadini.
D’altronde, non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire. Ai titolari di agenzie e a tutti gli allievi, giunga la sincera solidarietà di Fratelli d’Italia”.
Lo dichiarano Marco Silvestroni e Mauro Rotelli, deputati di Fratelli d’Italia e componenti della commissione Trasporti della Camera.

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