La scelta di far ripartire le scuole il 7 gennaio sta scatenando una fitta serie di discussioni tra genitori, sindacati, dirigenti e personale scolastico e amministratori

“Scuole superiori, il problema trasporti andava risolto in estate”

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“Le scuole superiori. La realtà è che non possono riaprire, e questa volta nessuno potrà scaricare la colpa sui sindaci, forse questo è il vero problema di qualcuno”. Il primo cittadino di Bagnoregio Luca Profili interviene sul tema della ripartenza delle scuole superiori, fissata per il 7 gennaio, quando – salvo sorprese dell’ultimo minuto – il 50% degli studenti dovrebbe tornare sui banchi.

La decisione, fortemente voluta dal ministro dell’Istruzione Lucia Azzolina ha scatenato – neanche a dirlo – una fitta serie di polemiche e discussioni tra genitori, sindacati, dirigenti e personale scolastico e amministratori dei territori, che mostrano di nutrire perplessità soprattutto in merito all’organizzazione dell’orario (doppi turni, orari di entrata e uscita scaglionati e lezioni fino al tardo pomeriggio, come segnalato dalla dirigente del Paolo Savi, Paola Bugiotti) e sulla questione dell’affollamento sui mezzi pubblici, ad oggi per nulla risolta. Per questo diversi governatori italiani stanno spingendo per posticipare la riapertura direttamente al 18, o addirittura 25 gennaio.

“Il problema trasporti andava risolto in estate – commenta Profili in un post sul suo profilo Facebook – noi da anni ed anni diciamo che le corse Cotral vanno rafforzate. Non ho partecipato alle riunioni indette perché non mi ritrovo con questo modo di fare. Cioè in piena pandemia, in 15 giorni, si vuole risolvere un problema strutturale di anni. C’è stato tempo, in estate”.

In merito a questo, spiega il sindaco di Bagnoregio, “è normale che le scuole superiori sono quelle che pagano il prezzo più grande. Le realtà sono distinte, una scuola dentro Viterbo non ha gli stessi problemi di una scuola di Bagnoregio. È un lavoro capillare, faticoso, che andava fatto in estate. Ora ci ritroviamo ragazzi che entrano alle 10 ed escono alle 16. I turni per la scuola? Ma che è? Non sono stati coinvolti dirigenti scolastici, e nessuno meglio di loro sa i problemi. Le scuole primarie sono aperte e funzionano bene, riflettere su questo. Non mi presto all’approssimazione, soprattutto se si tratta della salute e dell’istruzione, ma questi ragazzi stanno ‘perdendo’ molto”, conclude Profili.

Anche il sindaco di Viterbo Giovanni Arena ha ammesso di non essere d’accordo con la scelta di riaprire il 7 gennaio, ritenendo invece “giusta la decisione che dovrebbe essere presa di rinviare l’apertura delle scuole superiori al 18 gennaio”.

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