Questa mattina la conferenza stampa di presentazione del neo presidente di Unindustria Sergio Saggini

“Se l’impresa cresce deve far crescere tutto ciò che sta intorno, solo così sarà vincente”

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La presidente uscente Stefania Palamides e il neo presidente Sergio Saggini

“Sono chiamato a prendere le redini di Unindustria in un momento particolare, ma che sarà pieno di grandi opportunità”. Si è tenuta questa mattina, presso la nuova sede di Valle Faul appena inaugurata, la conferenza stampa di presentazione del nuovo presidente Sergio Saggini, che si è detto ottimista verso il futuro delle imprese.

“Come tutti i momenti di grande crisi si tira fuori quello che c’è di meglio sia nelle persone che nelle aziende – ha commentato Saggini in merito alla situazione Covid-19, che ha rivoluzionato anche il mondo economico – dobbiamo vedere il bicchiere mezzo pieno se pensiamo alle opportunità. Se si genera sviluppo e l’Italia cresce – ha proseguito il neo presidente di Unindustria – di conseguenza si ripagheranno i debiti. L’obiettivo è di investire per il lavoro e lo sviluppo, non solo aiutare chi è in difficoltà, ma fare in modo che nessuno abbia bisogno di essere aiutato, cosa che succede solo quando c’è lavoro per tutti”.

Accanto a Saggini, la presidente uscente Stefania Palamides, che ha tracciato un bilancio molto positivo dei quattro anni di mandato appena conclusi. “Ci siamo posti degli obiettivi, come l’elaborazione di un piano articolato sul turismo, ci siamo rivolti alle imprese cercando di superare insieme momenti complicati e aiutato la struttura che è sempre stata attiva per aiutare le aziende ad elaborare piani di sicurezza”, ha affermato la Palamides.

L’idea di Saggini, ora in avanti, è di proseguire sulla stessa via dell’ex presidente, innanzitutto mantenendo “l’80% della squadra, a cui si aggiungeranno alcuni uomini di mia fiducia”, ha spiegato Saggini. Tra le priorità del nuovo mandato evidenziate, ci sono il completamento della Orte-Civitavecchia, il collegamento viario con Roma, il collegamento ferroviario, la banda larga e il nuovo sviluppo del polo ceramico di Civita Castellana, il principale polo ceramico sanitario italiano con 2000 addetti 35 imprese. E ancora, il termalismo, il turismo e la questione del Poggino.

Tutto ciò rientra in un’ampia visione, per cui – come ha sottolineato il presidente – “l’impresa è un bene sociale, non un bene dell’imprenditore. Se l’impresa cresce, deve far crescere tutto ciò che sta intorno, così sicuramente sarà vincente”.

Tra gli altri propositi per il futuro c’è quello di mantenere un dialogo costante e costruttivo con la parte politica locale. “Alla politica chiediamo – ha affermato Saggini – qualcosa che fino ad oggi è mancato, e cioè regole e tempi certi, due elementi che servono agli imprenditori. Noi siamo assolutamente disponibili e siamo sicuri che lo saranno anche le istituzioni locali e provinciali”.

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