Seggiolini salva bebè: dispositivi introvabili e caos sulla nuova norma

Tantissimi i genitori che lamentano che i seggiolini sono terminati nei negozi. Confusione anche sull'applicazione delle sanzioni

Seggiolini salva-bebè: a pochi giorni dall’entrata in vigore della norma (7 novembre n.d.r.) che obbliga ad installare il nuovo dispositivo per il trasporto di bambini sotto ai quattro anni, anche a Viterbo si è scatenato il caos.

Numerose le problematiche riscontrate, a partire dalla non reperibilità degli specifici seggiolini che in città sembrano introvabili.

Genitori nel panico hanno preso d’assalto i negozi per bambini  lamentando l’immediato esaurimento dei pezzi disponibili e, allo stesso tempo, un’improvvisa impennata del costo, a troppi apparsa ingiustificata.

Contemporaneamente sono numerosi i dubbi circa l’applicazione delle previste sanzioni da 81 a 326 euro (e 5 punti decurtati nella patente) che ha generato notevole confusione pure tra le forze dell’ordine.

La legge infatti è operativa ma, anche tra gli stessi agenti, non è chiaro l’atteggiamento da tenere verso chi viene trovato non in regola con le prescrizioni normative.

A questo riguardo è intervenuto Luigi Altamura, referente Anci per le polizie municipali d’Italia che dichiara: “Il governo deve fare una nuova legge e il Mit non può permettersi di perdere altro tempo, deve velocizzare tutto.

“Mi preme rassicurare le mamme e le famiglie sull’urgenza di questo dispositivo e sulle multe per chi non è ancora dotato di questo strumento: il ministero che rappresento è qui per tutti i chiarimenti e c’è la disponibilità del governo e dell’intera maggioranza a intervenire per posticipare l’applicazione delle sanzioni – ha spiegato il ministro dei Trasporti, Paola De Micheli, annunciando su Facebook l’emendamento per prorogare l’entrata in vigore delle multe previste per chi non rispetta l’obbligo di installare i seggiolini salva bebé.”

Dopo le polemiche che si sono scatenate a vari livelli il Governo ha quindi fissato al 1 marzo (forse) l’applicazione delle sanzioni.

Un ulteriore chiarimento infine, sempre dalla ministra, sui rimborsi previsti per le famiglie: “Il decreto legge fiscale, all’esame della commissione Finanze della Camera, prevede un rimborso di 30 euro sull’acquisto dei nuovi dispositivi.

Somma, assicura De Micheli, che si potrà ottenere presto “pertanto –  è bene conservare le ricevute di acquisto”.

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