“Semo tutti de un sentimento?” Riflessioni prima del trasporto

Emozione, entusiasmo e strade già piene dei sostenitori di Rosa

703
Macchina Santa Rosa San Sisto
Gli ultimi preparativi a San Sisto

“Semo tutti de un sentimento?” E’ quello che abbiamo chiesto ai ragazzi e alle ragazze che abbiamo incontrato questa mattina tra le vie del centro, accampati da orari improbabili per guadagnarsi il posto migliore per seguire il trasporto.

Piazza Fontana Grande
Piazza Fontana Grande

La città è in fermento, i preparativi sono agli sgoccioli e il countdown è partito: “Mancano solo 11 ore e poi questo sacrificio sarà ripagato!” Giulio, 23 anni, viterbese doc, si riposa sdraiato su un asciugamano a piazza Fontana Grande con i sui amici – “Siamo qui da ieri notte, ma per Rosa questo ed altro, è una tradizione alla quale non vogliamo rinunciare! E’ già il quinto anno che passiamo la notte all’aperto per goderci la Macchina, penseremo domani a riposarci”. Beata gioventù – penso – neanche la pioggia li ha fermati.

sedie con nome
Le sedie posizionate lungo il percorso

Continuo la mia passeggiata per le vie del centro e mi sembra che l’ordinanza del Sindaco sul divieto di sistemare le sedie lungo il tragitto non abbia intimorito i viterbesi, in barba ad ogni norma anti terrorismo. I più temerari, rigidi seguaci delle tradizioni, vi hanno addirittura lasciato scritto sopra il proprio nome, non si sa mai… “quel posto è mio Signo’ ci tengo!”

Incontro un operatore ecologico impegnato a raccogliere anche la minima cicca di sigaretta, anche se sa che dovrà rifarlo fino all’ultimo momento. Provo a chiedergli come va e dove vedrà la Macchina, ma ha iniziato a lavorare alle 7 di questa mattina e deve andare a finire di sistemare la terra all’inizio della salita di Santa Rosa, l’ultima fatica dei facchini. Non lo disturbo più e proseguo fino a piazza del Teatro.

giovani a piazza del teatro
L’attesa a Piazza del Teatro

Stessa scena, distese di teli a terra e facce provate ma felici: “Samo arrivati questa mattina alle 6 e non eravamo i primi!” vista la mia faccia allibita Giada, 31 anni, ci tiene a specificare “. Il 3 settembre è l’unico giorno in cui svegliarsi presto la mattina è un piacere. Questa festa unisce tutta la città e vivere l’attesa in piazza a partire dalla mattina è sempre una grande emozione. Vedere i lavori, aspettare gli amici, il passaggio dei facchini e della banda fino all’arrivo della macchina ha sempre qualcosa di magico. Si diventa ogni anno più grandi, ma non si riesce mai a rinunciare a tutto questo!”

Mentre percorro la salita prima di arrivare alla chiesa, penso anche ai viterbesi fuorisede, quelli che per ovvie ragioni non trovi più lungo il percorso, panini con la porchetta alla mano, ma che mai rinuncerebbero a vedere il trasporto: “E’ dal 2009 che vivo a Milano e non mi sono mai persa un trasporto! – Ylenia, 36 anni, mamma e amica – La Macchina di Santa Rosa è il simbolo delle tradizioni della nostra città. A mia figlia, che oggi ha un anno, voglio tramandare le stesse emozioni e i valori che questa festa mi ha sempre regalato. Nell’attesa di fargliela vedere dal vivo stasera la seguiremo tutti insieme in televisione o in streaming, non possiamo perdercela!”

Si, semo tutti de un sentimento! Evviva Santa Rosa!

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui