Semplificazioni fiscali, agevolazioni per la promozione dell’economia locale

Tra le tante novità, è stata anche approvata l'agevolazione fiscale per la promozione dell'economia locali.

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Martedì 14 maggio, è stata approvata alla Camera dei Deputati, la proposta di legge sulle semplificazioni fiscali, a prima firma dell’On. Ruocco, Presidente della Commissione Finanze.

“Con la proposta di legge sulle semplificazioni fiscali, sostegno delle attività economiche e delle famiglie e contrasto all’evasione fiscale abbiamo compiuto un grande passo in favore dello snellimento di tutti quegli adempimenti che imprigionano le energie produttive delle nostre imprese e complicano la vita ai contribuenti”,

Tra le tante novità, è stata anche approvata l’agevolazione fiscale per la promozione dell’economia locali.

A decorrere dal 1° gennaio 2020 l’agevolazione promuove l’economia locale incentivando, nei territori dei comuni con popolazione fino a 20 mila abitanti, la riapertura e l’ampliamento di attività commerciali, artigianali e di servizi, ed in particolare attività di artigianato, turismo, fornitura di servizi destinati alla tutela ambientale, alla fruizione di beni culturali e al tempo libero, commercio al dettaglio, compresa la somministrazione di alimenti e di bevande al pubblico.

Il beneficio spetta in caso di ampliamento degli esercizi già esistenti o di riapertura di esercizi chiusi da almeno sei mesi.

L’agevolazione consiste nell’erogazione di un contributo, in misura rapportata alla somma dei tributi comunali dovuti dall’esercente e regolarmente pagati nell’anno precedente a quello nel quale è presentata la richiesta di concessione, fino al 100 per cento dell’importo.

Il contributo viene corrisposto per l’anno dell’apertura o ampliamento dell’esercizio commerciale e per i tre anni successivi.

I contributi sono erogati a decorrere dalla data di effettivo inizio dell’attività dell’esercizio.

L’agevolazione è circoscritta a:

  • esercizi di vicinato: quelli con superficie di vendita non superiore a 150 mq. nei comuni con popolazione residente inferiore a 10.000 abitanti e a 250 mq. nei comuni con popolazione residente superiore a 10.000 abitanti;
  • medie strutture di vendita: gli esercizi con superficie superiore ai limiti di cui al punto d) e fino a 1.500 mq nei comuni con popolazione residente inferiore a 10.000 abitanti e a 2.500 mq. nei comuni con popolazione residente superiore a 10.000 abitanti.

A tali fini, nell’ambito del bilancio comunale, è prevista l’istituzione di un apposito Fondo, con oneri a carico del bilancio dello Stato, con dotazione annuale in 5 milioni per il 2020, 10 milioni per il 2021, 13 milioni per il 2022 e 20 milioni a decorrere dal 2023.

I soggetti che intendono usufruire delle agevolazioni devono presentare al Comune di residenza, a partire dal 1° gennaio ed entro il 28 febbraio di ogni anno, apposita richiesta.

Il Comune, effettuati i controlli, determina la misura del contributo spettante, previo riscontro del regolare avvio e mantenimento dell’attività.

I contributi, non cumulabili con altre agevolazioni, sono concessi nell’ordine delle richieste presentate e fino all’esaurimento delle risorse iscritte nel bilancio comunale.

“Ora aspettiamo che anche il Senato esamini e approvi definitivamente il testo e finalmente avremo garantito ai contribuenti italiani una serie di migliorie fiscali che attendevano da troppo tempo”.

Si legge in un comunicato dei Gruppi M5S della Tuscia.

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