Servizio civile e ADMO Lazio per la ricerca di donatori di midollo

Contro molte malattie del sangue come leucemie, mielomi e linfomi l’unica cura efficace consiste nel trapianto di midollo osseo.

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E’ nel 1994 che nasce ADMO (Associazione Donatori Midollo Osseo) Viterbo e solo dopo due anni ADMO Lazio, di cui la sezione di Viterbo rappresenta la sede operativa.

L’associazione è impegnata a sensibilizzare il territorio ad iscriversi al Registro nazionale italiano donatori di midollo osseo, istituito dalla Legge 52 del marzo 2001 come archivio unico a livello nazionale dei potenziali donatori. Collabora inoltre con il Registro italiano donatori istituito presso l’ospedale Galliera di Genova, collegato a registri analoghi di altri 39 paesi, che permette la ricerca di potenziali donatori al di fuori del territorio nazionale.

Contro molte malattie del sangue come leucemie, mielomi e linfomi l’unica cura efficace consiste nel trapianto di midollo osseo. Una persona ogni 100.000 è compatibile con chi è in attesa di una nuova speranza di vita.

Per essere ammessi al Registro donatori di midollo osseo, occorre avere tra i 18 e i 35 anni, avere un peso corporeo di almeno 50 kg e non soffrire di una patologia escludente.

ADMO Viterbo oggi conta una ventina di volontari effettivi. Paola Massarelli è fondatrice di ADMO Lazio e responsabile della sezione di Viterbo.

“Quando dal laboratorio analisi ci viene comunicata la compatibilità – racconta la presidente – chiamiamo il donatore. Lui non conosce chi riceverà il suo midollo, così come il ricevente non sa chi gli ha salvato la vita. Le uniche cose che entrambi conoscono sono l’età e il sesso. A stabilirlo è la legge. Ad oggi molti confondono, erroneamente, il midollo osseo con il midollo spinale generando paure rispetto all’atto donativo e alla salute del donatore. Ci tengo a sottolineare, invece, che la donazione viene svolta ormai nella maggior parte dei casi tramite il sangue periferico senza necessità di ricovero ospedaliero”.

Secondo i dati dichiarati dalla presidente Italia, Rita Malavolta, nel 2019 erano 43mila circa le persone iscritte al Registro, scese nel 2020 a 23mila.

La pandemia in atto ha costretto ADMO Viterbo a sospendere le maggiori iniziative di sensibilizzazione, molte delle quali appuntamenti fissi per la città.

“I pazienti oncoematologici non vanno in lockdown, per questo è importante avere tante iscrizioni nel Registro – conclude – La sfida oggi è quella di coinvolgere sempre più giovani grazie a nuovi progetti. Per la prima volta ADMO Federazione Italiana e le ADMO Regionali aderenti partecipano al Bando di servizio civile. Su Viterbo cerchiamo due candidati e tre su Roma. I posti disponibili sono per ragazze e ragazzi di età compresa tra i 18 e i 29 anni che vorranno vivere una esperienza unica ed entusiasmante! Siamo ottimisti e fiduciosi che anche così riusciremo a incentivare le iscrizioni di potenziali donatori, per fare fronte alle numerose richieste di trapianto”.

Per esprime il proprio interesse a diventare socio ADMO è possibile visitare il sito www.donatoriadmo.org o chiamare il numero dedicato 3347765148 della sede operativa di Viterbo.

Per tutte le info https://admo.it/blog/2020/12/23/servizio-civile-universale-in-admo/.

 

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