Sexting, genitori attenzione! Una perversa moda si fa strada tra i giovanissimi

Anche nella Tuscia è in forte aumento il numero dei ragazzi, a partire addirittura dagli undici anni, che sono soliti scambiarsi, via telefonino, foto e video osè

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Sesso e sentimenti coincidono? Sempre di meno per i giovani di oggi che, in un questionario stilato dall’Eurispes, hanno risposto affermativamente in poco più di un quarto dei casi (26,3%).

I dati che si evidenziano nel report: “Sesso, erotismo e sentimenti, i giovani fuori dagli schemi” realizzato dall’Eurispes, sono particolarmente allarmanti per quanto riguarda l’emergere, sempre più prepotente, del fenomeno denominato sexting.

Anche nella Tuscia è in forte aumento il numero dei ragazzi, a partire addirittura dagli undici anni, che sono soliti scambiarsi, via telefonino, foto e video osè.

A lanciare l’allarme, qualche giorno fa, è stato il ministro dell’Istruzione Marco Bussetti, che ha presentato i risultati di un’indagine, realizzata dal Governo in collaborazione con l’università di Firenze, sui comportamenti a rischio tra gli studenti delle scuole secondarie di primo grado.

Il quadro che emerge, relativamente ai pericoli della Rete, è veramente preoccupante, soprattutto fra gli adolescenti che ne sono i maggiori fruitori e che possono subire, da comportamenti sconsigliati, effetti collaterali potenzialmente devastanti per il loro futuro.

Tra questi, proprio il sexting, praticato da circa il 9% dei giovani.

“L’abitudine di inviare scatti delle proprie parti intime o di posizioni erotiche, secondo Maura Manca, psicoterapeuta e presidente dell’Osservatorio nazionale dell’adolescenza – può avere conseguenze davvero molto gravi che possono durare per tutta la vita, con ripercussioni pesanti sulla vita di relazione”.

Nei casi più estremi, il rischio è che i ragazzini, di fronte ad effetti imprevisti, per la vergogna siano sempre più indotti a pensare al suicidio.

“Gli adolescenti  – prosegue la dottoressa- non hanno chiara la percezione di che cosa può derivare dai proprio comportamenti… Per loro è normale fotografarsi e filmarsi in ogni occasione. Ma è sbagliato. E i genitori devono intervenire, non proibendo ma spiegando loro i pericoli. Un’immagine inviata oggi non si cancella più, e può finire in decine, centinaia di altre mani”.

 

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