Determinanti i voti del presidente del consiglio comunale Tofone e dell’ex assessore ai Lavori pubblici Bacchiocchi

Sfiduciato il sindaco Giuliani, cade l’amministrazione comunale di Orte

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A pochi mesi dalla scadenza naturale del mandato – iniziato il 5 giugno 2016 – cade l’amministrazione Giuliani.

Il sindaco di Orte è stato sfiduciato, per 7 voti a 6, ieri pomeriggio durante il consiglio comunale straordinario richiesto dalle opposizioni e dall’ex vicesindaco Mariastella Fuselli.

A dare manforte alla minoranza anche i voti determinanti, visto che la mozione di sfiducia è stata approvata per 7 a 6, del presidente del consiglio comunale Marco Tofone (Lega) e dell’ex assessore ai Lavori pubblici Diego Bacchiocchi (Fratelli d’Italia), già usciti dalla coalizione di maggioranza Orizzonte comune.

Pur se avvenuto per lo scarto di un solo voto, l’epilogo consumatosi ieri era nell’aria.

Da tempo la situazione nella compagine che sosteneva il sindaco Angelo Giuliani era incandescente.

Come testimoniato dai conflitti che hanno portato nel tempo 4 consiglieri, tra cui due assessori e un presidente del consiglio, a uscire dalla maggioranza.

A nulla è servito il post, pubblicato dal sindaco, poche ore prima della seduta straordinaria.

Nel post Giuliani, oltre a rivendicare alcune delle cose fatte, accusa: “vogliono fermare l’operato di questa Amministrazione, che – dopo aver gestito meglio di altre comunità l’emergenza Covid – oggi è l’unica realtà nel contesto provinciale che può rivendicare, nei fatti, una vera e propria ripartenza economica ed occupazionale, avendo creato un cantiere quasi in ogni quartiere e l’accesso per – speriamo – tanti nostri giovani nella Pubblica Amministrazione. Per quelli che ci hanno sfiduciato, stiamo facendo troppo bene e vogliono fermarci a tutti i costi!”.

Poi rivolgendosi a Tofone e Bacchiocchi auspica “che gli amici Marco e Diego comprendano le nostre ragioni e ci sostengano, perché altrimenti, non solo tradirebbero tutti coloro che li hanno votati nella lista di Orizzonte Comune, ma soprattutto, tradirebbero Orte e gli ortani”.

Un appello che è rimasto inascoltato.

Si chiude così, con la sfiducia, l’era dell’amministrazione Giuliani a Orte.

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