La consigliera Ciambella è in contatto con il sindaco Arena per capire se e dove sarà possibile dare accoglienza a bambini non accompagnati o orfani: "Diverse famiglie della provincia hanno dato disponibilità"

“Sfollati afghani, abbandonare la demagogia e la strumentalizzazione politica in nome dell’emergenza umanitaria”

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Sfollati afghani: anche il Comune di Viterbo deve fare la propria parte per garantire loro accoglienza, mettendo da parte quella “demagogia e strumentalizzazione politica” che sembrano dilagare sempre di più, anche di fronte ad un’emergenza umanitaria di tale portata.

Torna a ribadirlo a gran voce la consigliera comunale di Viterbo Luisa Ciambella, dopo aver depositato per prima, nei giorni scorsi, un ordine del giorno indirizzato al sindaco Giovanni Arena in cui si chiedeva al Comune massima disponibilità in questo senso. La consigliera ha anche provveduto a ricordare l’impegno lanciato dall’ANCI nazionale, che si è resa già pronta alla collaborazione attraverso le reti dei servizi sociali.

Il confronto tra la Ciambella e il primo cittadino è poi proseguito nei giorni successivi, con Arena che – sin dal fine settimana scorso – si è detto favorevole ad accogliere in città una parte dei rifugiati in fuga dall’Afghanistan, dando precedenza a donne e bambini, come proposto dalla Ciambella nel documento.

C’è infatti la questione – già presentata dalla stessa consigliera tramite i canali social – di dodici bambini con disabilità e senza famiglia, che dal centro di Kabul dovevano essere trasferiti in Italia. “Ora c’è la possibilità concreta di operare”, aveva commentato Luisa Ciambella in quell’occasione, auspicando un impegno in tal senso proprio dal Comune di Viterbo.

“Per questo gruppo di dodici ragazzini con disabilità grave purtroppo non è detto che sia sufficiente l’accoglienza – spiega la Ciambella – perché potrebbero avere necessità di assistenza specializzata. Stiamo però cercando di capire se c’è possibilità di accoglierli e di trovare un’indicazione, formalmente come Comune, sui posti più adatti per farlo”.

“Il sindaco ha dato disponibilità, quindi vedremo se ciò si tradurrà in fatti – commenta Luisa Ciambella – intanto monitoriamo la situazione, stiamo aspettando di ricevere delle informazioni più specifiche. Resta il fatto che mi rende orgogliosa che nonostante l’egoismo che sembrerebbe imperare sui social – come qualcuno ha fatto trapelare ultimamente – io continui a ricevere disponibilità da parte di famiglie della provincia di Viterbo per accogliere – almeno temporaneamente – ragazzini non accompagnati o orfani. Ciò significa che la generosità umana, la generosità della Tuscia, va oltre la demagogia e la strumentalizzazione politica che, anche su questo tema così drammatico, c’è chi tende a fare. Questo è quello che conta, non mancherò di indicare aggiornamenti in merito”.

La consigliera auspica anche che la questione dei profughi afghani possa essere portata quanto prima in Consiglio comunale, in una seduta ordinaria da convocare nell’immediato, oltre a quella straordinaria già indetta per il 31 agosto in cui si discuterà dello stato di crisi della giunta.

“Spero che il Consiglio si possa esprimere nel più breve tempo possibile sul tema – conclude la Ciambella – e discutere anche della creazione di appositi canali che possano garantire la comunicazione tra eventuali afghani già residenti nel territorio della Tuscia e loro conoscenti o famigliari rimasti in Afghanistan, dell’attivazione di un servizio di coordinamento delle associazioni e delle fondazioni per la promozione della carità, oltre ad assistere, tramite i servizi sociali, tutti i cittadini afghani di qualsiasi età che dovessero arrivare nella nostra città”.

 

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