Dovrà andarsene dal suo alloggio popolare a Frascati l'onorevole Emanuele Dessì, senatore del Movimento Cinque Stelle

Sfratto in arrivo per il senatore “scroccone” dei 5S che abitava in una casa popolare

281

7 euro al mese. Questa è la cifra che ogni mese pagava l’onorevole Emanuele Dessì come affitto della sua abitazione. Una cifra irrisoria dovuta al fatto che lui, onorevole pentastellato, viveva ed abitava in una casa popolare nel pieno centro di Frascati.

Lo stabile, come tutte le case popolari, era destinato alle famiglie meno abbienti, eppure Dessì con il suo maxi-stipendio da parlamentare continuava ad abitarci come se nulla fosse. A rendere pubblica la notizia del senatore alle case popolari è stato Il Giornale, poi anche Mario Giordano con la troupe di Fuori dal Coro ha incalzato il Comune di Frascati affinché prendesse provvedimenti contro lo “scroccone”.

Molti cittadini si erano giustamente indignati, ritenendo inaccettabile il fatto che un senatore da 10mila euro di stipendio potesse starsene tranquillo in un alloggio popolare al ridicolo canone mensile di 7 euro al mese. E menomale che i 5 stelle dovevano essere l’anticasta, alla fine si sono dimostrati anche peggio della casta stessa.

“Gli uffici comunali stanno verificando il possesso dei requisiti reddituali, saranno applicati tutti i provvedimenti, siamo ampiamente nei termini di legge per comunicare eventuali decadenze”, ha dichiarato il vicesindaco di Frascati. Il messaggio è chiaro: Dessì deve preparare gli scatoloni e traslocare, andandosi a cercare, come milioni di italiani onesti, una nuova casa che abbia un affitto proporzionato al suo abbondante reddito.

Rimane comunque incredibile scoprire che, a prescindere dallo sfratto ormai imminente, il Comune di Frascati non si sia mai accorto dell’anomalia. Il diritto ad un alloggio alle case popolari si basa su un limite di reddito previsto, che non deve superare una certa soglia. Dessì percepisce 10mila euro al mese da marzo 2018 e, di certo, non era un personaggio sconosciuto in città perché aveva ricoperto anche il ruolo di consigliere comunale, per questo è logico pensare che il Comune abbia voluto far finta di non vedere l’evidente furbata del grillino.

Beh, per sottolineare ancor di più la cialtroneria del personaggio, occorre precisare che verosimilmente Dessì voterà a favore dell’emendamento “salva-furbetti dell’affitto”, il cui obiettivo è quello di impedire ai proprietari di riprendersi le case occupate dagli inquilini morosi vietandone lo sfratto. In pratica un’occupazione legalizzata, esattamente come la sua. Ci mancava solo la truffa del senatore grillino scroccone, che abitava in una casa popolare al centro di Frascati pur cuccandosi 10mila euro di stipendio.

 

 

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui