Sfruttamento e pestaggio dei dipendenti, imprenditori locali finiscono agli arresti

Arresti domiciliari per sfruttamento del lavoro e pestaggio di un dipendente per quattro imprenditori agricoli di Viterbo

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procura auriemma antonazzo
Comandante provinciale carabinieri Antonazzo e il procuratore capo Auriemma in conferenza stampa

Violazione della tutela del lavoro dipendente, quattro misure cautelari al seguito di indagini avvenute in questi giorni a Viterbo; nel particolare, un imprenditore locale è stato messo agli arresti domiciliari per aver obbligato i propri dipendenti a estenuanti turni di lavoro, senza riposo e per paghe bassissime.

Pochi euro al mese e turni di oltre 12 ore consecutive. Questo quanto riscontrato dalle indagini della Procura di Viterbo nei confronti dell’imprenditore. Per lui si ipotizza il reato relativo all’art. 603 bis del codice penale, che punisce, tra l’altro, lo sfruttamento del lavoro.

Comandante provinciale carabinieri Antonazzo e il procuratore capo Auriemma

Altre tre misure di detenzione domiciliare sono state eseguite nei confronti di altrettanti soggetti, accusati di violento pestaggio nei confronti di un dipendente di un’azienda agricola. La vittima ha riportato lesioni serie e ai tre sono stati contestati i reati di sequestro di persona e lesioni aggravate.

La scorsa settimana, in aggiunta, è stata emanata un’ulteriore ordinanza cautelare per un altro imprenditore, accusato anch’esso di sfruttare i propri lavoratori.

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