Sgarbi: “Accetto la sfida di fare l’assessore a Tor Bella Monaca”

Il parlamentare, critico d'arte, sindaco di Sutri lo ha annunciato con un video sui social

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Non finisce mai di stupire l’eclettico e vulcanico Vittorio Sgarbi.

Una vitalità che lo vede prodursi come parlamentare, critico d’arte, sindaco di Sutri e ora assessore nel VI Municipio di Roma. Naturalmente tutti ruoli svolti in contemporanea.

A dare notizia di questa nuova sfida lo stesso Sgarbi con un video sui social in cui ha dichiarato: “Pensare per uno come me che ha fatto tante cose in grandi città, a Venezia, a Firenze, a Milano l’idea di essere l’assessore delle periferie e insieme all’amico Nicola Franco, che è presidente del VI Municipio rendere gaia la Torre, rendere bella la Torre Monaca, rendere angelica Torre Angela e trasformare i nomi di questi luoghi, Finocchio compreso, in nomi che non dicono cose che sono legate a una cattiva nomea perché sembrano luoghi di nomadi, di poveri… Ebbene non c’è niente di più fertile della povertà, perché un ricco può perdere tutto, un povero non può perdere niente. E quindi la cosa che può capitare a un povero è di trovare qualcosa in più di quello che ha, il ricco ha sempre qualcosa di meno”. “Io da tempo pensavo di occuparmi di Tor Bella Monaca, di mettere insieme un assessorato alla Cultura, un assessorato allo Sport, un assessorato al Turismo, un assessorato alle Periferie. Difficile farlo a Roma insieme a come si chiama? Gualtieri?…non so come si chiama, invece è facile farlo con Nicola Franco”.

“Tor Bella Monaca deve diventare bella come il suo nome. E allora con mostre se riusciremo a farle portando, quello che si vede normalmente soltanto in centro, anche in alcuni edifici della periferia. Dando alle Torri la loro verticalità e portando teatro. C’è un teatro importante a Tor Bella Monaca e io lavoro con molti amici del mondo del teatro, anche legati a una sinistra gioiosa penso a Moni Ovadia. Sono certo che Moni Ovadia vorrà dirigere un teatro a Tor Bella Monaca. E’ una sfida, avrà un assessore che gli lascerà mano libera, non ci sarà sinistra o destra, ci sarà soltanto intelligenza, bellezza e competenza. I ricchi non verranno ma i poveri diventeranno ricchi e questo è il mio programma”.

“Credo che con Nicola Franco potremo fare cose importanti, quello che lui non riuscirà a fare perché franco ma non chiaro nella sua dimensione di sindaco del VI Municipio lo farò io, con lui e per lui, dando alle periferie al VI Municipio e a Franco la gloria che occorre abbiano”.

Il VI è l’unico dei 15 Municipi di Roma in cui, alle recenti Amministrative, è stato eletto un ‘governo’ di centrodestra.

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